25 Giugno 2005

I prezzi della Rc auto torneranno a crescere





Per una volta l?Antitrust e gli assicuratori si trovano d?accordo sulle polizze assicurative. I prezzi aumenteranno, prevede il presidente dell?organismo di tutela della concorrenza. È vero, gli fa eco il numero uno degli assicuratori dell?Ania. Un segno del nuovo clima avviato dal successore di Giuseppe Tesauro, fatto non di contrapposizione ma di condivisione. Peccato che la prima convergenza si raggiunga proprio sul tema del rialzo delle tariffe Rc auto. «Bisogna intervenire per ridurre le tariffe assicurative che pesano su imprese e famiglie», ha detto ieri il neo presidente dell?Antitrust Antonio Catricalà, che lancia l`allarme: «Le tariffe da un po? di tempo sono rimaste stabili, ma – ha detto – tra 10-12 mesi, se non interveniamo, saliranno di nuovo di diversi punti percentuali. Purtroppo – ha aggiunto Catricalà – c`è tutto un mondo che rema contro». Il presidente Antitrust ha quindi ribadito la proposta di ricorrere di più allo strumento dell`indennizzo diretto tramite il Cid, «che attualmente viene utilizzato solo nel 4-5% dei casi». «Condivido nella sostanza la diagnosi del presidente Catricalà – ha detto il numero uno dell?Ania Fabio Cerchiai – In un`ottica di lungo periodo i prezzi non possono essere indipendenti dall`andamento dei costi». «È quindi necessario intervenire sui costi per tenerli sotto controllo eliminando ogni spesa impropria – sostiene Cerchiai – l`indennizzo diretto per legge può aiutare e noi offriamo la nostra disponibilità a confrontarci anche in tempi brevissimi sulla fattibilità di questo progetto», aggiunge Cerchiai, sottolineando che «l`indennizzo diretto può aiutare a contenere le tariffe se diventa lo strumento per combattere tutte le rendite di posizione lungo la filiera del processo di formazione del costo dell`assicurazione Rc auto». Sempre in materia di costi dell?automobile, cominciano male, sul fronte dei prezzi, le vacanze degli italiani. A causa del caro-benzina, lanciano l`allarme Adoc e Codacons, una settimana di vacanza in automobile con tre pieni di verde costerà, ai prezzi attuali, 13 euro in più rispetto al 2004 e 28 sul 2003. Il costo di tre pieni di benzina, infatti, sarà in media di 184 euro, contro i 171 dell`anno scorso e i 156 del 2003. Ancora peggio andrà per chi ha una macchina diesel: tre pieni di gasolio, infatti, costeranno 168 euro, 28 in più rispetto al 2004 e 40 in più sul 2003. Insomma, per una settimana di vacanza la spesa per la benzina subirà un rincaro del 7,6% e quella per il gasolio un aggravio del 20%, contro un`inflazione ferma intorno al 2% e per l?esattezza all`1,9% con il paniere calmierato nazionale e al 2,3% con quello corretto con i parametri Eurostat. Passando alle tariffe elettriche, il freno agli aumenti appena deciso dal governo piace poco all`Antitrust, anche se Catricalà ammette che si tratta di misure che hanno effetti positivi, se pur limitati nel tempo. Questo il senso di un passaggio dell`intervento pronunciato a una cerimonia della Guardia di finanza. «Ben venga – ha detto Catricalà – il blocco delle tariffe, ma quanto può durare il blocco legale di un prezzo?» Catricalà, sottolineando che «l`Antitrust non è mai contenta degli interventi sui prezzi, perchè il mercato poi prende il sopravvento», spiega qual è il rischio di simili strategie. «Il prezzo è come un elastico: se lo si tende, poi non torna più al livello iniziale», conclude il numero uno dell`Authority.

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