25 Giugno 2005

Ombrelloni d“oro


Aumenta tutto. La spiaggia come la pizza. La pensione come la discoteca. Viaggio nelle aree d`Italia che più vivono di turismo. E che più si aspettano la crisi

Altroché vacanza, meglio non uscire di casa: sarà un`estate incandescente. E non per il sole, ma per i prezzi che continuano a salire, tagliando le speranze degli italiani che vorrebbero tanto concedersi una spensierata villeggiatura. Un ombrellone e due sdraio in uno stabilimento della Versilia? Sino a 30 euro, il doppio rispetto alle 30 mila lire che ci volevano solo 4 anni fa. Un gelato sul lungomare laziale di Sperlonga? Non bastano 3 euro, a fronte delle 2 mila lire dell`estate 2001. Un calvario che aumenta se la famiglia è di quattro persone. Basta dare uno sguardo all`ultimo studio della Federazione nazionale consumatori e utenti (Federconsumatori), per capire cosa ci aspetta: una decorosa vacanza al mare costerà quest`anno almeno 2 mila 512 euro. “Una rapina ai danni dei cittadini“, denuncia Elio Lannutti, presidente dell`Adusbef: “E un autentico suicidio economico di cui il governo porta per intero la responsabilità: non aver saputo frenare i prezzi ha spinto il settore turistico, tra i più redditizi dell`azienda Italia, verso una crisi irreversibile“. Oltre 2 milioni di occupati, 150 miliardi di fatturato annuo (pari all`8 per cento del Pil), il comparto era uno dei nostri fiori all`occhiello. Ma il cambio euro-dollaro e i rincari legati all`introduzione della moneta unica gli stanno impartendo colpi micidiali. Ci abbandonano i turisti stranieri attirati da paesi più convenienti (la Croazia, per esempio) e, soprattutto, tirano i cordoni della borsa quelli italiani. Risultato? Dal 2001 al 2004 solo il settore alberghiero ha perso 13 milioni di pernottamenti, pari al 10 per cento e a 3,5 miliardi di fatturato. Mentre per quanto riguarda l`estate 2005, saranno sempre meno le famiglie italiane che potranno permettersi il lusso della villeggiatura, comunque più corta degli anni precedenti. Ma come dare torto ai rinunciatari? “In poco più di tre anni“, spiega Lannutti, “abbiamo avuto la sostanziale equiparazione 1 euro-mille lire. Con il risultato che anche i i prezzi delle vacanze sono raddoppiati“. Una crescita che, parola di Federconsumatori, anche quest`anno non conosce frenate. Se con la vostra famiglia di quattro persone vi apprestate ad andare al mare per una settimana, con il prezzo della benzina calcolato a 1,25 euro, preparatevi a pagare 62,5 euro per un pieno dell`auto (più 9 per cento rispetto al 2004), 23 di pedaggio autostradale (più 2,5 per cento), 24 euro per la sosta in un autogrill per panini, bibite e caffè (più 20). Non andrà meglio in albergo, dove per 2 camere doppie e pensione completa la spesa prevista è di 1.470 euro (più 5 per cento). Le brutte sorprese arrivano anche in spiaggia: 2 lettini e 1 ombrellone, 146 euro (più 3 per cento); bibite e gelati al bar, altri 130 euro (più 7); una gita con guida e un`escursione in un parco marino, 216 euro (più 10 per cento). Aumenti generalizzati che trovano conferma anche nel viaggio fatto da `L`espresso` nell`Italia delle vacanze . A Viareggio i gestori dicono che i prezzi non sono aumentati, ma solo nell`ultimo anno, secondo le rilevazioni del Codacons toscano, il prezzo degli stabilimenti balneari è lievitato del 5 per cento (quello degli alberghi risulta più contenuto). “Una famiglia di quattro persone, per una settimana in due camere doppie a mezza pensione in un albergo a tre stelle, un lettino e un ombrellone in spiaggia, spende in media 1.600 euro“, spiega Renato Baldi, direttore dell`Apt Versilia. Identica musica quando si scende a mare: per un ombrellone e due lettini servono 25-30 euro al giorno. Quanto agli extra, anch`essi sono più salati rispetto al 2004 (più 7 per cento): per un cono-gelato si spendono più di 3 euro, per una Coca-Cola fino a 7 euro. Più contenuto il costo di una cena in pizzeria (5 euro una pizza con funghi, 2-3 euro una birra o un quarto di vino della casa), mentre è inavvicinabile la cena a base di pesce: fino a 50 euro a persone (più 5). Dal Tirreno all`Adriatico, cambia il mare ma non lo spartito dei prezzi. A Rimini, la solita famiglia di quattro persone in un albergo a tre stelle, prendendo due stanze doppie a mezza pensione, può spendere da un minimo di 1.100 fino a oltre 1.500 euro. Lo stabilimento balneare? è escluso. L`ingresso giornaliero per un ombrellone e due lettini, dalla terza fila in su, ha infatti un costo aggiuntivo di 14 euro al giorno (78 euro invece l`affitto settimanale). E se la famigliola vuole concedersi qualche extra? Al ristorante o in pizzeria, un primo piatto costa 8 euro (9 il pesce); una pizza margherita 4,50; una birra media alla spina 4,40; una bibita in lattina 3 euro, mentre gli spaghetti allo scoglio arrivano a 9 euro e una grigliata mista a 18 euro. Prezzi medi si intende. E se mamma e papà vogliono fare quattro salti la sera? In discoteca, in sale come il Paradiso, Pashà e Peter Pan, si spendono circa 25 euro a persona, mentre per una visita dei ragazzi al Parco acquatico Mirabilandia, si dovranno mettere in conto altri 22 euro a persona. Da Rimini alla Campania. Eva Balestrieri guida a Capri l`Hotel Villa Eva con uno spot affascinante: “Da tre anni mantengo invariati i prezzi, 100 euro a camera e non partecipo all`impazzimento generale sugli aumenti“. Tuttavia, anche lei ammette poi che prima dell`arrivo dell`euro e a parità di trattamento, le stesse camere costavano 80-90 mila lire. Così come, quattro anni fa, la discesa a mare nei lidi all`ombra dei Faraglioni costava 10 mila lire. Oggi al Lido del Faro (a Punta Carena di Anacapri) l`ingresso costa 9 euro, il lettino 15, l`ombrellone 5. Anche ad Ischia fa scalpore la crescita dei costi. Molti alberghi, per la prima volta da diversi anni, non hanno neppure aperto i battenti in occasione della Pasqua. Con i tedeschi, tradizionali colonizzatori dell`isola, che hanno optato per altre destinazioni a causa del caro prezzi. Un esempio? I Giardini Poseidon, bellissimo complesso che vanta piscine termali e sulfuree, oltre alla spiaggia immersa nel verde della baia di Citara, hanno sensibilmente ritoccato le proprie tariffe. Il biglietto d`ingresso per un adulto, che la scorsa estate costava 25 euro, oggi è arrivato a 27 euro (ad agosto schizzerà a 30 euro). E pensare che i cancelli dei Giardini Poseidon si schiudevano fino a pochi anni fa con sole 40 mila lire. Non va meglio a Taormina, dove per un appartamento con 5-6 posti letto ad agosto ormai si spendono non meno di 3.500-4 mila euro: la stessa casa, tre anni fa, valeva 4 milioni 500 mila lire. Decisamente più economica la Puglia: nella zona del Gargano (Vieste) una famiglia può farsi una vacanza di un mese in affitto pagando tra i 2.500 ed i 3 mila euro in agosto. Ad Otranto, le camere d`albergo che prima dell`euro costavano tra le 80 e le 100 mila lire a persona, oggi si trovano a non meno di 70 euro. Sulla costa calabra si sono fatti furbi anche i bed and breakfast di recente apertura: dai 100 ai 130 euro per notte (con colazione). La clientela, nord-europea, è svedese e irlandese. E i tedeschi stanno già scappando.

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