24 Giugno 2005

Un Tacito incomprensibile

Un Tacito incomprensibile

MATURITA` Gli studenti sono tornati sui banchi per la seconda prova scritta. I commenti dei ragazzi



Imperia Tranquilli ragionieri e geometri, qualche pensiero in più gli “scientifici“, alcuni grattacapi di troppo per i “classici“. Anche la seconda prova della Maturità 2005 è stata archiviata, ieri mattina, con relativa serenità dai 1300 studenti dell`Imperiese. Istituto Ruffini. «Pensavamo fosse più complicato – dicono Paola Banale e Giusy Piritore – invece tutto è filato liscio». Sulla stessa lunghezza d`onda Silvia Piombo, Mattia Di Falco, Marco Di Placido, Alessio Fazzari, Marco Fregni, Stefania Brunengo. C`è anche chi, come Simone Palumbo, ha spiegato come «rispetto al passato il compito di quest`anno fosse in qualche modo più agevole». Tutto ok, e nella norma, la prova di Stefano D`Aloisio, Carlo Falco, Mattia Tuminello, Matteo Zinzeri. «Si poteva fare ma occorreva fare alcuni ragionamenti, sottolinea Giuseppe La Marca. Maturando che incontri, giudizio che cambia. Nicola Rosso, Pietro Chiaffittella e Luca D`Addino, infatti, hanno sottolineato come la prova non sia invece stata troppo “tenera“. Scientifico “Vieusseux“. «Compito abbastanza impegnativo». Questo, in sintesi, il commento della maggioranza di studenti. «A parte il problema, che era anche la parte più difficile, il resto era nelle attese», dice Serena Zigliani. Prova ritenuta severa anche da Simone Alassio e Christian Borla. «Ci voleva una buona preparazione alle spalle – puntualizzano Matteo Garibaldi e Sergio Dutto – gli “integrali“ ci hanno tenuti impegnate per ore». Lo stesso concetto è ribadito da Alessio Frattini e Francesco Dian. «Al di là di tutto – hanno comunque spiegato – crediamo di essere arrivati in fondo con successo». Ma c`è anche qualcuno che ha trovato la prova tutto sommato abbordabile. «Non ho avuto particolari problemi a risolverla», racconta serenamente Simone Barbagallo. La conferma della difficoltà della prova è arrivata, puntuale, dal tempo impiegato per la sua risoluzione: praticamente tutti i maturandi si sono concessi tutte e cinque le ore a disposizione. Classico “De Amicis“. Qualche difficoltà in più, invece, per gli “umanistici“. «Qualche difficoltà, onestamente, l`abbiamo trovata – si lamentano appena Alessandra Chiappari, Evelina Iaquinti e Gloria Chiparo – superati i primi ostacoli, però, siamo arrivate in fondo abbastanza bene». Che, detto da loro, tra le più brave della Terza A, assume un significato ben chiaro: la prova non deve essere stata delle più semplici. Intanto, l`Assoutenti, l`associazione di consumatori, rileva come «ci siano state fughe di notizie via internet tanto che l`esame di maturità di sta sempre più trasformando in una barzelletta».Non solo. Anche il Codacons scende in polemica: in alcune scuole si conoscerebbero già i quesiti della terza prova scritta, in programma lunedì 27 giugno.


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