Si allarga la protesta dei Buoni pasto
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fonte:
- Il Tempo
È PARTITA da Torino la rivolta di bar e dei ristoranti contro i Buoni pasto e da mercoledì la protesta si estenderà, con modalità diverse, all`Italia intera, a partire dai 340 fast food di McDonald`s. In tutto sono 65.000 i pubblici esercizi, fra i quali anche gastronomie e rosticcerie, che hanno convenzioni con le società che emettono i ticket restaurant. L`accusa mossa da bar e ristoranti è che le commissioni siano troppo elevate (dal 7 al 12%), con aumenti «intollerabili» negli ultimi anni, e i pagamenti troppo lenti. Prendere un ticket anzichè contanti sarebbe quindi un affare che non conviene più. «Non esiste nessun cartello tra le società che emettono i buoni pasto», ribatte l`Anseb, l`associazione che le riunisce, secondo la quale «servono regole certe per il settore». Sull`adesione dei locali torinesi è guerra di cifre: l`Epat parla di «un risultato superiore a ogni più rosea aspettativa», con il 64% dei locali che non ha accettato i buoni pasto, mentre per la Fiepet torinese (federazione dei pubblici esercizi della Confesercenti) «da un sondaggio effettuato in 150 bar e ristoranti di Torino e provincia risulta che oltre il 70% ha dichiarato di non aderire alla protesta». Sul piede di guerra le associazioni dei consumatori: il Codacons ha presentato un esposto al procuratore aggiunto di Torino, Raffaele Guariniello, in cui ipotizza il reato di serrata.
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