Usi civici, nasce un comitato spontaneo
-
fonte:
- Il quotidiano della Calabria
per chiedere una sanatoria sulle proprietà
Si è costituito un comitato spontaneo di cittadini, per la maggior parte residente nel nord della città, i quali lamentano la cronica impossibilità di disporre dei loro beni immobili perché gravati da usi civici. «Gli usi civici – spiegano dall`associazione Codacons – sono inalienabili e, soprattutto, imprescrittibili ciò comporta che gli attuali proprietari si vedono riesumare antichi diritti civici (come la possibilità di far pascolare il gregge) non più esercitati da tempo immemorabile e non più esercitabili. Con una serie di leggi speciali (a far tempo dal 1927) si è cercato di porre un freno a questi veri e propri limiti alla proprietà individuale, atteso che questi residui di antiche concessioni non rispondono più per il mutare dei tempi e dei luoghi alle ragioni che li avevano visti sorgere e, conseguentemente, il legislatore ha predisposto la loro liquidazione. Liquidazione che si dovrebbe attuare tramite un versamento ad opera del proprietario di una quota mediante il quale si affranca definitivamente il fondo. Ma, come spesso accade nel nostro paese, l`accertamento dopo circa un secolo è ancora in corso. Ora, in forza del Dpr 616 del 1977 la competenza è passata dallo Stato alle Regioni, per questo motivi i cittadini chiedono la risoluzione del “secolare“ problema attraverso una sanatoria».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
