19 Giugno 2005

Alla fine a pagare sono i farmacisti


“Alla fine a pagare sono i farmacisti“ Avitabile: tutta la filiera deve ridurre i prezzi, a partire dalle case produttrici di Da domani anche nelle due farmacie comunali di Senigallia verranno venduti farmaci a prezzi scontati. Secondo le prime indicazioni (in attesa del vertice fra i farmacisti atteso per oggi) anche le farmacie private seguiranno l`esempio delle comunali. Ma l`applicazione del decreto del ministro Storace fa discutere i farmacisti. Sotto accusa lo sconto del 20% da praticare sui prezzi di quaranta medicinali in vendita senza l`obbligo di prescrizione medica e di automedicazione, che, sostengono i diretti interessati, penalizza gravemente i farmacisti non essendo accompagnato da una riduzione proporzionata dei prezzi praticati dalle case farmaceutiche. Sì dunque ad una riduzione dei prezzi dei medicinali di “fascia C“ ma non con le modalità previste dal decreto legge in vigore fino al 29 luglio. “Senigallia tramite una delibera di Giunta ha deciso di applicare lo sconto del 20% sui farmaci di fascia C nelle due farmacie comunali ma è chiaro che anche le farmacie private dovranno adeguarsi perché non si può fare un cartello – spiega Armando Avitabile, della farmacia di corso Garibaldi e referente dei farmacisti senigalliesi – E` anche vero però che non ci aspettavamo questa decisione della Giunta ancor prima dell`incontro al quale peraltro anche il Comune avrebbe dovuto partecipare. Con ogni probabilità anche le farmacie private applicheranno il decreto, che comunque non è vincolante“. Un provvedimento però che, a detta di Avitabile, rischia di creare confusione fra i consumatori: “Il decreto ve bene laddove prevede una riduzione dei prezzi dei medicinali di fascia C ma non è accettabile nelle modalità con cui vengono praticati gli sconti perché la riduzione del prezzo deve essere praticata anche a monte della filiera, cioè dalle case produttrici. Ora ci adegueremo e anche le farmacie private predisporranno un elenco di 40 medicinali da vendere a prezzi scontati ma ogni singola farmacia indicherà i prodotti che ritiene più opportuni“. Il problema dei prezzi troppo alti dei farmaci senza l`obbligo di prescrizione medica e per quelli di automedicazione, che negli altri paesi d`Europa vengono venduti a circa la metà, viene girato direttamente anche all`associazione dei consumatori. “Siamo perfettamente d`accordo con la riduzione dei prezzi per i medicinali di fascia C ma l`abbattimento del costo deve essere effettuato a monte e non solo sulle farmacie – concorda Corrado Canafoglia, presidente del Codacons – Il problema di fondo è che in generale la spesa farmaceutica in Italia è molto elevata e questo spiega anche il perché dei prezzi più bassi, per gli stessi farmaci, negli altri paesi Europei. Nei paesi esteri i medicinali, come ad esempio le compresse, vengono vendute in piccole quantità e non in confezioni che molto spesso contengono molti più farmaci di quanti servano effettivamente ai consumatori“.

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