LA “GUERRA“ DEI FARMACI
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fonte:
- La Sicilia.it
Roma. Alla fine è arrivato l`accordo. Il ministero della Salute e Federfarma collaboreranno sull`applicazione del decreto tagliaprezzi. Da una parte “piena collaborazione“ per ottenere la massima efficacia del provvedimento tagliaprezzi, dall`altra “totale impegno“ per trovare soluzioni ai problemi di rilevante necessità per i farmacisti. E` l`intesa raggiunta dopo giorni di polemiche tra il ministro della salute e l`associazione dei titolari di farmacia (Federfarma) e che ieri Francesco Storace ha illustrato a margine di un convegno a Milano. Tra le novità che saranno introdotte nel decreto, c`è anche “la specificazione che il farmacista è obbligato, non solo tenuto, a segnalare ai pazienti i farmaci equivalenti a quello prescritto e le sanzioni amministrative per chi non lo fa, mentre per i prezzi dei prodotti da banco sarà ribadita la possibilità di venderli con sconti fino al 20%“. “Ma non si parlerà più di farmaci venduti nei supermercati“ ha assicurato il ministro. Le parole del ministro Con Federfarma “ci siamo chiariti – ha detto – in merito alle questioni suscitate dal decreto. Ho garantito loro il totale impegno del Ministero nella soluzione di problemi che sono di ben più ampia rilevanza nei confronti del farmacista“. In particolare saranno affrontati temi quali: l`applicazione della direttiva comunitaria contro i ritardi nei pagamenti dei crediti; la riapertura della trattativa per il rinnovo della convenzione farmaceutica; l`istituzione di un tavolo tecnico con l`Agenzia italiana del farmaco (Aifa) in tema di distribuzione diretta; la tutela del ruolo della farmacia italiana presso l`Unione Europea; le iniziative finalizzate ai cambiamenti delle fasce di prezzo dei medicinali rimborsabili su cui il servizio sanitario nazionale applica gli sconti a carico del farmacista, con particolare riferimento alle farmacie rurali; infine la costituzione di un tavolo di confronto sulle farmacie rurali non appena sarà prodotta la piattaforma di settore. La soddisfazione dei farmacisti Soddisfazione per l`intesa raggiunta è stata manifesta da Assofarm, il sistema delle farmacie pubbliche: “L`accordo – sostengono – si è realizzato proprio grazie ad Assofarm che sin dal primo momento ha autonomamente deciso di dare seguito al decreto“. Anche la Federazione degli ordini dei farmacisti (Fofi) “saluta positivamente“ l`intesa: “I bracci di ferro in sanità non sono mai una buona idea, perchè finiscono sempre per pagarli incolpevoli cittadini“ dice il presidente Giacomo Leopardi. “Ci fa piacere, perciò – aggiunge – che Federfarma abbia imboccato quella strada del dialogo che il ministro Storace aveva aperto il 16 giugno scorso in occasione dell`incontro con il Consiglio nazionale della Fofi“. “Le perplessità sul decreto rimangono – dice Leopardi – ma va anche registrato con soddisfazione l`impegno assunto dal ministro a mantenere impregiudicati ruolo e funzione della professione farmaceutica e della farmacia nel sistema di salute del nostro Paese“. Correttivi al decreto E mentre il decreto è in via di conversione al Senato, il ministro annuncia alcuni emendamenti che possono correggere alcuni punti del provvedimento: uno riguarda la sostituzione della parola generico con equivalente che rende di più l`idea, nei confronti del consumatore, di un farmaco nella sostanza uguale a quello “griffato“. Inoltre l`Aifa sta preparando una lista dei farmaci equivalenti che sarà mandata non solo alle farmacie, ma anche ai medici e alle Asl. Storace è convinto che sui farmaci equivalenti ci sarà il maggior risparmio per il consumatore “e questo comporterà – ha aggiunto – anche un calo del prezzo della specialità, per intuibili ragioni di mercato“. Le critiche dei consumatori Il Codacons ha criticato apertamente l`accordo tra il ministero della salute e Federfarma relativamente alla vendita dei farmaci nei supermercati. “Si tratta di un pessimo accordo – sostiene Carlo Rienzi, presidente Codacons – in quanto da una parte va a contrastare gli inviti dell`antitrust, e dall`altro impedendo la vendita di medicinali nei supermarket crea un danno ai consumatori che attraverso la vendita nella grande distribuzione avrebbero potuto risparmiare fino al 30% sui prezzi dei farmaci. La nuova proposta dell`Antitrust E farà discutere la nuova proposta del Presidente dell`Antitrust Antonio Catricalà sui farmaci da banco: dopo aver espresso parere favorevole alla loro vendita nella grande distribuzione, non esclude che proprio per fornire quella consulenza necessaria agli utenti sull`efficacia dei medicinali, i supermercati possano assumere farmacisti. “Noi vogliamo valorizzare la professione del farmacista e non svilirla – è stata la sua premessa – ma crediamo che se alcuni farmaci sono tenuti tranquillamente sul banco del farmacista, si possono a quel punto vendere anche nei supermercati“.
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