15 Giugno 2005

Nel 2004 le compagnie hanno ottenuto un risultato positivo del 43\%

Nel 2004 le compagnie hanno ottenuto un risultato positivo del 43\% rispetto al 2003




Roma
Ennesimo muro contro muro sulle tariffe Rc auto. Questa volta a spingere all`attacco le associazioni dei consumatori sono stati gli utili record registrati dalle compagnie assicurative, che nel 2004 hanno messo a segno un risultato positivo per circa 5 miliardi di euro, ben il 43\% in più rispetto all`anno precedente. Numeri che, secondo i consumatori, giustificherebbero ora un`ampia riduzione dei premi assicurativi. Il ragionamento non fila però secondo l`Ania che gela ogni aspettativa spiegando che non esiste alcun legame diretto tra utile e tariffa.Codacons, Adusbef e Federconsumatori sono partite all`attacco sulla scia dei dati diffusi ieri dall`Isvap: il 2004 si è chiuso per le compagnie con un rallentamento della crescita della raccolta, ma con un miglioramento significativo degli utili e del risultato tecnico del ramo rc auto, cresciuto in un anno di oltre il 47\%. Da qui, vista «l`ottima salute di cui godono le compagnie», la richiesta del Codacons di «restituire 500 milioni di euro agli assicurati, attraverso una riduzione delle tariffe». E sulla stessa linea si schierano anche Adusbef e Federconsumatori, che rilanciano chiedendo addirittura la restituzione di 1 miliardo di euro. Gli utili, affermano, sono infatti stati realizzati «sulla pelle dei consumatori».Dall`Ania però lasciano intendere chiaramente che lo spazio per la riduzione dei premi non c`è. Le tariffe sono «pressoché ferme», ribadisce il direttore generale Giampaolo Galli, mentre i costi dei risarcimenti non lo sono affatto. Per di più ai dati snocciolati nella relazione dell`Isvap corrisponde «un rendimento sul capitale investito di poco superiore al 13\%. Un livello internazionalmente considerato appena soddisfacente a fronte degli enormi rischi che si assumono le compagnie».Al di là delle polemiche, continua intanto anche la discussione sul passaggio all`indennizzo diretto obbligatorio, particolarmente caldeggiato dall`Antitrust. I consumatori ne chiedono l`introduzione nel Testo unico delle assicurazioni all`esame del Parlamento, mentre l`ex ministro Antonio Marzano, oggi presidente della Commissione Finanze della Camera, preferirebbe una delega ad hoc per il governo. L`Ania si dice disponibile a discutere, ma, prima di dare vita a una «vera rivoluzione copernicana» per il settore, chiede più garanzie sulla soluzione di tutte le tematiche giuridiche e organizzative legate al cambiamento. Certo è, spiega Galli, che l` introduzione dell`indennizzo diretto porterebbe a un «minore ricorso al contenzioso, a una maggiore soddisfazione dei clienti per i risarcimenti e a una minore diffusione degli episodi di speculazione e malcostume che consistono nell`esagerare l`entità del danno».

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