15 Giugno 2005

Caro carburanti: Istat, in un anno aumenti tra il 9,6% ed il 18,3%



Nel solo mese di maggio l`aumento per la benzina verde è stato dello 0,8%, il gasolio è sceso invece dell`1,1%. Secondo il Codacons gli aumenti dei carburanti hanno portato ad una “stangata“ di 220 euro l`anno per famiglia.

Secondo i dati diffusi oggi dall`Istat nell`ambito di un approfondimento sulla dinamica dei prezzi al consumo a maggio 2005, il prezzo della benzina verde nel mese scorso è salito dello 0,8% rispetto al mese precedente, questo incremento porta il tasso sui 12 mesi, ossia rispetto a maggio 2004, al +9,6%. Per il gasolio, invece secondo l`Istituto di statistica è stata registrata una diminuzione dell`1,1% rispetto ad aprile con un aumento però del 18,3% rispetto allo stesso mese dell`anno precedente.

Il Codacons afferma che in un anno le famiglie italiane hanno speso “220 euro in più per il caro-benzina““. L`associazione chiede al Governo “interventi urgenti nel settore dei carburanti“, e ricorda che “il caro-carburanti incide pesantemente sull`inflazione: l`80% dei beni di largo consumo sono beni trasportati, il cui prezzo cresce all`aumentare dei prezzi alla pompa, con un`incidenza tra lo 0,3-0,4%“.

L`associazione chiede inoltre l`istituzione di “una cabina di monitoraggio per verificare l`andamento dei prezzi dei carburanti e la famosa doppia velocità, con sanzioni severe che puniscano gli speculatori e fungano da deterrente; una commissione parlamentare di inchiesta per monitorare il settore e colpire la speculazione dei petrolieri; la defiscalizzazione del prezzo dei carburanti attraverso l`eliminazione delle accise; l`apertura della vendita dei carburanti alla grande distribuzione, seguendo l`esempio francese, dove viene venduto il 60% dell`erogato a prezzi inferiori del 15% rispetto a quelli praticati dai grossi marchi petroliferi; la previsione di “Benzacartelloni“ sulle autostrade, su cui segnalare i prezzi delle diverse compagnie e la distanza chilometrica delle rispettive stazioni di servizio“.

Inoltre – conclude la nota del Codacons – l`associazione chiede che sia “accelerato il processo di modernizzazione della rete distributiva dei carburanti sullo stile di Francia e Germania, che determinerebbe un risparmio di 5 6 centesimi di euro al litro“.


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