Argentina, ok dal Consiglio di Stato
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fonte:
- Il Sole 24 Ore
ROMA ? Il Consiglio di Stato, il massimo organo della giurisdizione amministrativa, ha respinto ieri il ricorso presentato dall`associazione dei consumatori Codacons contro la mancata sospensione da parte del Tar del Lazio dell`atto amministrativo con il quale la Consob ha autorizzato l`Offerta pubblica di scambio sui bond argentini.
Allineandosi alla decisione del Tribunale amministrativo regionale, il Consiglio di Stato non ha ritenuto opportuno sospendere gli effetti del provvedimento della Commissione, ieri presente all`udienza. Al Tar non resta adesso che esprimere il giudizio di merito sulla legittimità dell`atto amministrativo della Consob: il Tribunale dovrà decidere, entro i prossimi mesi, se annullare o meno il provvedimento con il quale la Commissione ha dato il disco verde all`Ops della Repubblica argentina. Il fatto che nel frattempo lo swap sia stato ultimato e totalmente realizzato, tra i 2 e il 10 di giugno, e che i nuovi Tango bond siano stati emessi e siano entrati in circolazione mentre i vecchi bond portati in adesione siano stati cancellati rende alquanto improbabile il successo l`impugnazione dell`atto Consob presso il Tar.
Nel pieno dell`ennesimo scontro sul piano legale tra investitori bondholder italiani, Consob e Argentina, intanto due nuove obbligazioni argentine ( par bond scadenza 2038 e discount bond scadenza 2033 entrambi denominati in dollari Usa) sono entrate a pieno titolo nel prestigioso indice “ Embi+“ della JP Morgan, il più seguito indicatore al mondo sulla performance del debito ( 114 strumenti tra Brady bond, prestiti bancari, eurobond) di 18 Paesi emergenti. La JP Morgan ha fatto sapere che è stato effettuato un primo ribilanciamento intra mese ( effettuato il 13 giugno) sulla base dell`entità dei nuovi titoli in circolazione: i par step up 2038 sono stati emessi per un valore facciale di 5,313 miliardi di dollari ( per ora ne entrano nell`Embi+ 3,1), i discount bond 8,28% 2033 sono stati emessi per 3,08 miliardi ( ne entrano 1,8).
L`impatto dei nuovi Tangobond sull`indice ( che misura il rischio emergente in termini di centesimi di punto percentuale sopra il rendimento dei Treasuries americani a cinque anni) è stato positivo in quanto i nuovi bond argentini pagano uno spread ( differenziale) sopra i titoli di Stato Usa molto più basso rispetto a quello dei vecchi titoli cancellati dopo lo swap.
Nella sostanza, l`indice Embi+, che prima del ribilanciamento era pari a 371 punti base ( 3,71%), è sceso dopo l`ingresso dei due nuovi Tango bond a quota 320 punti base. Il settore dell`Embi+ dedicato all`Argentina rifletteva uno spread sui vecchi bond di 6.607 punti base contro i 910 punti base delle nuove obbligazioni. Secondo gli esperti del settore, alla fine di giugno, quando il ribilanciamento sui nuovi titoli argentini sarà totale, l`indice Embi+ potrebbe calare a quota 308 punti base.
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