I Referendari: è una una battaglia truccata
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fonte:
- l`Adige
I Referendari: è una una battaglia truccata
ROMA – Il cardinale Camillo Ruini chiude a San Giovanni in Laterano il convegno sulla famiglia con l´ennesimo appello all´astensione sui referendum di domenica e lunedì prossimi. E i referendari insorgono contro l´«ingerenza» delle alte cariche ecclesiastiche nella vita politica italiana che, secondo qualcuno, rischia addirittura di avere conseguenza sulle prossime elezioni politiche. «Non siamo noi ad aver voluto il referendum – attacca Ruini – e non siamo e non saremo noi ad esacerbare i contrasti e le contrapposizioni: non vogliamo forzare le coscienze ma solo illuminarle». Altro che «illuminare le anime» – è la replica dei referendari – qui si parla da capi-partito. Anche il presidente dello Sdi, Enrico Boselli, è convinto del rischio di una perdita di terreno sulla questione della laicità dello Stato.
A fianco dei Vescovi si schierano gli astensionisti più convinti come l´azzurro Maurizio Lupi e il Dl Enzo Carra, secondo cui quelle di Ruini sono «parole sante». Proprio per questo, per evitare lacerazioni – sostengono i sostenitori del non voto – spetta ed è spettato al Parlamento il ruolo di mettere mano a una materia così delicata. Ed è questo ciò che rivendica anche il presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini.
Peccato che, secondo qualcuno, anche in caso di fallimento del quorum, la legge non verrà ritoccata. È questo l´allarme, per esempio, del ministro per le Pari Opportunità Stefania Prestigiacomo, che avverte: «Se non modifichiamo la legge con il referendum ce la teniamo così per i prossimi 20 anni». Un timore confermato dal ministro Carlo Giovanardi. «Tra due o tre anni, se ci saranno delle parti della legge 40 che potranno essere migliorate lo faremo, ma se si intende lo scardinamento della legge come vogliono fare i referendari, no».
Intanto è sempre più battaglia sul quorum con i referendari a caccia di voti e che, dopo diverse manifestazioni per il sì, chiuderanno oggi la loro campagna. Capezzone si dice convinto che la soglia sia a un passo: «Stiamo per vincere – dice – una battaglia truccata». E i Ds invitano ad andare a votare domenica mattina presto per «incentivare» gli indecisi, mentre il Codacons chiede la diffusione mediante sms delle modalità di svolgimento della consultazione referendaria sulla fecondazione assistita prevista per il 12 e 13 giugno prossimi, così come fatto in occasione delle scorse elezioni europee. E per il sì hanno firmato un appello oltre 200 tra intellettuali e giuristi: «Andremo a votare e risponderemo con il sì ai quesiti referendari».
Ma anche gli astensionisti preparano le loro contromosse. Alcuni parlamentari avrebbero già messo a punto un sistema «via sms» per invitare i cattolici a mantenere la calma qualunque sia il dato sull´affluenza. Sul fronte della difesa della legge 40 è scesa in campo anche la poetessa Alda Merini che ha composto la poesia «Un punto è l´embrione».
Il giorno dopo la «bufera» politica, Gianfranco Fini (che si è espresso per tre sì ed un no e ha considerato «diseducativo» l´astensionismo) non arretra ma anzi «conferma» tutto, rivendicando libertà di opinione in An. I riflettori ora vengono puntati su Silvio Berlusconi, che continua a rispondere «E chi lo sa…» a chi gli chiede cosa voterà.
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