9 Giugno 2005

Viminale: `Daremo i dati affluenza`

Fini condanna l`astensione al voto E il partito: `Vada via o è la fine`
Viminale: `Daremo i dati affluenza`

Invitare al non voto è diseducativo. Parola di Gianfranco Fini, leader di An e vicepresidente del Consiglio, che torna a spiegare perché ha deciso di andare a votare per il referendum sulla procreazione assistita. Non c`è contraddizione tra il sostegno espresso in Parlamento alla legge 40 e la volontà di modificarla: “è una legge che andava approvata per porre fine al Far West“. “Invitare ad andare al mare, a non andare a votare ai prossimi referendum, è sbagliato e non è una cosa positiva. Non c`è dubbio che invitare a non votare non educa la pubblica opinione, non responsabilizza“. Intervenendo al programma “Tutte le mattine“ di Maurizio Costanzo, il vicepremier aggiunge: “Questa è la mia opinione ma non intendo demonizzare chi non andrà a votare“. Tre sì e un no quelli di Fini che hanno spiazzato il suo partito, riempiendo di meraviglia anche le gerarchie ecclesiali. Fini sostiene di essersi sentito “vittima di attacchi. E denigrare posizioni diverse dalla propria con argomentazioni che prescindono dal merito, offende. Invece di discutere si è usatala clava. Proprio su un tema in cui i politici avrebbero dovuto fare un passo indietro è accaduto il contrario. La furia degli opposti estremismi non ha risparmiato nemmeno il Pontefice. I favorevoli al referendum lo hanno accusato insieme al cardinale Camillo Ruini di essere un capo-partito“. “Mi sembra evidente – dice il vicepresidente della camera Fiori – che ormai o Fini lascia An o An lascia Fini“. “Si è verificata – aggiunge – un`incompatibilità assoluta tra quello che sostiene Fini e i valori del partito. Quindi o lui se ne va o annunceremo la morte di An“. “Ma il disappunto – prosegue – non è solo il mio. Questa mattina ci siamo incontrati in Transatlantico con alcuni colleghi di partito e abbiamo deciso che promuoveremo delle iniziative. Quali? La convocazione ad esempio degli Stati generali di An, ma senza alcuna mediazione burocratica visto che ormai il partito è nelle mani di un`oligarchia correntizia che non convoca più gli organismi. Non c`è più infatti dentro An alcun rispetto delle garanzie democratiche“. CODACONS Sms referendum, decide tribunale SPECIALE Il referendum del 12 e 13 giugno Divisi tra un `sì` e un `no`.
REFERENDUM / RIVOLTA IN AN Fini condanna l`astensione al voto E il partito: `Vada via o è la fine` Viminale: `Daremo i dati affluenza` Il vicepremier sul referendum del 12 e 13 giugno: `Sbagliato l`invito a non votare`. E` bufera *E` SBAGLIATO `Invitare ad andare al mare è diseducativo` *ALL`ATTACCO Il vicepresidente della camera Fiori: `Ormai o Fini lascia An o An lascia Fini` * LE REAZIONI Follini: `Lo rispetto, ma non lo applaudo`. E Fassino: `Corretta la posizione di Fini` * AD URNE APERTE Il Viminale fa sapere, stoppando le polemiche, che comunicherà il numero dei votanti durante il referendum –> ROMA, 8 GIUGNO 2005 – Invitare al non voto è diseducativo. Parola di Gianfranco Fini, leader di An e vicepresidente del Consiglio, che torna a spiegare perché ha deciso di andare a votare per il referendum sulla procreazione assistita. Non c`è contraddizione tra il sostegno espresso in Parlamento alla legge 40 e la volontà di modificarla: “è una legge che andava approvata per porre fine al Far West“. “Invitare ad andare al mare, a non andare a votare ai prossimi referendum, è sbagliato e non è una cosa positiva. Non c`è dubbio che invitare a non votare non educa la pubblica opinione, non responsabilizza“. Intervenendo al programma “Tutte le mattine“ di Maurizio Costanzo, il vicepremier aggiunge: “Questa è la mia opinione ma non intendo demonizzare chi non andrà a votare“. Tre sì e un no quelli di Fini che hanno spiazzato il suo partito, riempiendo di meraviglia anche le gerarchie ecclesiali. Fini sostiene di essersi sentito “vittima di attacchi. E denigrare posizioni diverse dalla propria con argomentazioni che prescindono dal merito, offende. Invece di discutere si è usatala clava. Proprio su un tema in cui i politici avrebbero dovuto fare un passo indietro è accaduto il contrario. La furia degli opposti estremismi non ha risparmiato nemmeno il Pontefice. I favorevoli al referendum lo hanno accusato insieme al cardinale Camillo Ruini di essere un capo-partito“. “Mi sembra evidente – dice il vicepresidente della camera Fiori – che ormai o Fini lascia An o An lascia Fini“. “Si è verificata – aggiunge – un`incompatibilità assoluta tra quello che sostiene Fini e i valori del partito. Quindi o lui se ne va o annunceremo la morte di An“. “Ma il disappunto – prosegue – non è solo il mio. Questa mattina ci siamo incontrati in Transatlantico con alcuni colleghi di partito e abbiamo deciso che promuoveremo delle iniziative. Quali? La convocazione ad esempio degli Stati generali di An, ma senza alcuna mediazione burocratica visto che ormai il partito è nelle mani di un`oligarchia correntizia che non convoca più gli organismi. Non c`è più infatti dentro An alcun rispetto delle garanzie democratiche“. CODACONS Sms referendum, decide tribunale SPECIALE Il referendum del 12 e 13 giugno Divisi tra un `sì` e un `no`.

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