Sul referendum appello di Ruini, Fini insiste
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fonte:
- Il Sole 24 Ore
Il candidato ulivista conferma che andrà a votare ma lascia aperte tutte le opzioni
ROMA ? Si chiude oggi la campagna elettorale per il referendum sulla procreazione assistita: con il moltiplicarsi degli appelli a votare o a disertare le urne, cui si somma la polemica sull`invio dei “ messaggini“ elettorali chiesto dai referendari, la vigilia è sempre più concentrata sul “ sacro quorum“, il numero dei votanti che sancirà la validità o meno della consultazione popolare numero 18. Contrasti. Nella basilica di San Giovanni in Laterano si chiudeva ieri il convegno diocesano sulla famiglia: un`occasione della quale il cardinale Camillo Ruini ha approfittato per ringraziare chi, parroci, diaconi, religiosi, ha sostenuto la « scelta consapevole del non voto » . Poi, in riferimento alle polemiche sollevate dai precedenti appelli della Chiesa italiana all`astensione, il presidente della Cei ha scandito: « Non siamo noi ad aver voluto il referendum, non siamo e non saremo noi ad esacerbare i contrasti e le contrapposizioni; non vogliamo forzare le coscienze ma soltanto illuminarle. Non siamo contro nessuno, lavoriamo invece per qualcuno: per la vita umana nascente » . Un intervento che fa dire al segretario dei radicali Daniele Capezzone: « È sempre più chiaro che il cardinale ha abbandonato qualunque ambizione a parlare da pastore di anime e si muove da vero capofazione » . Intanto uno studio dell`istituto Cattaneo di Bologna ha “ calcolato“ il peso degli appelli dei vescovi: il loro invito all`astensione potrebbe far precipitare la quota dei partecipanti al voto dal 57 al 34 per cento. Messaggini elettorali. Il comitato per il sì, intanto, chiede al Governo di « usare tutti i mezzi possibili per informare i cittadini » sul voto di domenica e lunedì, compresi gli sms, come accadde per le ultime elezioni europee. E, insieme al Codacons, ha presentato un esposto al tribunale civile di Roma che sarà discusso oggi. Nell`attesa è stato già confezionato un messaggio informativo “ autogestito“ da affidare all`onda della “ solidarietà e dell`amicizia. Anche gli astensionisti “ affilano“ i telefonini e preparano sms anti panico: domenica, è il loro invito agli astensionisti, non andate a votare anche se la percentuale dei votanti si avvicinasse al quorum. Bucarest. Fa ancora discutere e non solo dentro An la scudisciata di Gianfranco Fini al fronte del non voto. Ieri il leader di An ha tenuto il punto: l`astensionismo è legittimo, ha dichiarato da Bucarest, ma definirlo « non educativo nei confronti del corpo elettorale » fa parte della « libertà di valutazione che ognuno deve avere e che, nell`ambito di An, personalmente rivendico » . « Affermazioni certamente libere e legittime ma, altrettanto chiaramente, esagerate » gli obietta l`udc Luca Volontè ( presidente del comitato “ Non votare!). Nessun “ tradimento“ da parte di Fini, sostiene Stefania Prestigiacomo: « Durante il dibattito sulla legge 40 in Parlamento ? rivela il ministro, schierata per i sì ?, pur chiedendo al suo partito di sostenerla, aveva dei fortissimi dubbi » . Ma il “ lavoro“ fatto dalle Camere sulla procreazione è difeso da Pier Ferdinando Casini: « Il Parlamento si è assunto la responsabilità di decidere, dopo un dibattito franco e aperto » ha detto il presidente di Montecitiorio. Coscienza. Se Fini è criticato dai suoi per “ eccesso di esposizione“, nel centrosinistra in molti sollecitano, invece, Romano Prodi a venire allo scoperto: il Professore ha ripetuto ieri che andrà a votare ma non ha fatto capire come ( la scelta avverrà « nel profondo della mia coscienza » ) . Posizione « importante » ma non sufficiente per Fausto Bertinotti; « giusta, ma striminzita » per Lanfranco Turci ( Ds). E, a proposito di leader, a 24 ore dal silenzio obbligato della vigilia, Silvio Berlusconi non ha espresso le sue intenzioni di voto.
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