Sull?accesso alla spiaggia deciderà la Procura
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fonte:
- Il Messaggero
«Basta con la battigia-esclusiva, fruibile cioè solo a chi paga il biglietto degli stabilimenti balneari». Approda sui tavoli della Procura della Repubblica la questione del libero accesso negli impianti costieri condizionato al solo raggiungimento delle spiagge libere.
La questione, sollevata anche dal Codacons ad aprile dopo l?emissione dell?ordinanza di disciplina delle attività balneari dei comuni costieri e delle capitanerie di porto, è rilanciata dall?assessore regionale all?Ambiente, Angelo Bonelli. Contrario alla prescrizione che vieta di sostare nei cinque metri in riva al mare chi non paga il biglietto, l?amministratore regionale ha presentato una denuncia perchè la magistratura apra un?inchiesta. Tutto ruota intorno a quella che la stessa direzione marittima di Roma ha più volte definito una «prassi» ma non una norma del codice. Si tratta del comma j articolo 4 dell?ordinanza stagionale: «è vietato ingombrare la fascia di arenile, estesa almeno 5 mt dalla battigia con stuoini, sedie a sdraio, ombrelloni, tavoli, mosconi, pattini e barche o altro… tale fascia di arenile deve essere riservata al libero transito». L?articolo 8, poi, obbliga di consentire il libero transito negli stabilimenti (solo quelli più distanti di 50 metri dalla spiaggia libera) ma «esclusivamente per raggiungere la battigia e la fascia di 5 mt a ridosso di essa destinata al libero transito». All?atto pratico chi paga il biglietto non viene allontanato da quel tratto di sabbia mentre chi entra gratuitamente deve spostarsi sino a raggiungere la spiaggia libera. Spazio che su lunghi tratti di costa non esiste.
«L?accessibilità al mare commenta l? assessore all?Ambiente deve essere garantita sempre e non può essere subordinata a una tassa d?accesso che nessuna norma prevede. In realtà la norma considera la sosta purchè non si intralcino i mezzi di soccorso».
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