E i consumatori chiedono un decreto: esporre i doppi prezzi
Roma. Gli imprenditori bocciano la proposta del ministro del Welfare, Roberto Maroni, di abbandonare l`euro e tornare alla lira. Da Santa Margherita Ligure, dove si svolge il consueto convegno dei Giovani imprenditori di Confindustria, è un coro di “no“ al ministro leghista. Un coro al quale si associano anche il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, che definisce “una sciocchezza la proposta Maroni“, e il commissario Ue, Franco Frattini che parla di “soluzione irrealistica e impraticabile“. No comment invece da parte del ministro dell`Economia, Domenico Siniscalco, giunto a Santa Margherita dove oggi interverrà al convegno. “Quella di Maroni“, osserva il vicepresidente degli industriali, Marco Tronchetti Provera, “è una reazione emotiva che non tiene conto delle questioni di fondo“ che hanno portato al no dei francesi e degli olandesi alla nuova Costituzione Europea. “L`Europa ha garantito al nostro Paese una certa stabilità“, ha aggiunto il presidente del gruppo Pirelli/Telecom, “ma non è riuscita a costruire un modello vincente in una fase di difficile crisi economica. Ora quello che occorre è ricreare un clima di fiducia, un nuovo sentimento positivo verso l`Europa“. Anche per il presidente dei Giovani imprenditori, Matteo Colaninno, “dopo i clamorosi no di Francia e Olanda serve un`Europa più forte perché di questo hanno bisogno le imprese e i cittadini italiani“. E aggiunge: “Senza l`euro l`Italia sarebbe in ben peggiori“. Di utopia parla il patron della Geox, Mario Moretti Polegato, secondo il quale “non si può tornare indietro nella storia“, mentre Anna Maria Artoni sostiene che “guardare indietro e sbagliato: l`euro è stato uno stimolo per l`Italia ad andare più in fretta rispetto al passato“. “C`è chi azzarda improbabili soluzioni di ritorno a valute nazionali“, commenta Frattini che aggiunge: “Il no di Francia e Olanda è una scossa per tutti e mette a nudo un`Europa che deve recuperare nuovi valori. Una battuta d`arresto non servirebbe nessuno“. “Ritorno alla lira? È la più grande stupidaggine pubblicata sui giornali italiani nell`ultimo secolo“, taglia corto il presidente di Bnl, Luigi Abete, che spera si tratti “di una boutade, niente più di questo“. “La proposta del ministro Maroni“, afferma Epifani, “è solo una grande sciocchezza. Per fortuna abbiamo l`euro e dobbiamo anche tenercelo ben stretto. Semmai il governo poteva controllare di più i prezzi. Non lo ha fatto e ha provocato un grave danno per le famiglie“. I consumatori invece chiedono un ritorno al doppio prezzo lira-euro sui cartellini. “I politici“, scrive in una nota il presidente dell`associazione, Rienzi, “anno finta di preoccuparsi dell`euro, ma lo fanno soltanto per evitare di parlare dell`unica misura da adottare immediatamente semplice e senza costi: il Codacons chiede che con un decreto legge si obblighi tutti ad indicare il prezzo in euro e il corrispondente prezzo in lire“.
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