1 Giugno 2005

Corrono i prezzi per i trasporti, Urso: Scuotere i consumi


Inflazione ferma nel mese di maggio anche per l?Isae. Per il quinto mese consecutivo il carovita infatti resta stabile all`1,9 per cento anche se i prezzi, su base mensile, sono cresciuti dello 0,3 per cento. A tenere fermo il tasso annuo è l`intrecciarsi dell`accelerazione di alcune voci, come i trasporti, e il rallentamento di altre, come la casa. In ogni caso è il comparto energetico che, seppure in decelerazione (-0,2 per cento su aprile), condiziona l`andamento dei prezzi, con un aumento tendenziale dell`8,2 per cento.
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Il dato generale, dunque, è stabile (e secondo l`Isae lo sarà anche nei prossimi mesi, con una moderata risalita in autunno), ma commercianti e sindacati lanciano l`allarme: il carovita, avvertono, non si muove perché non si muovono i consumi, a causa della fase di recessione che è in atto nel nostro Paese. In crescita, invece, appare l`indice armonizzato (quello utilizzato su base europea e che tiene conto anche di sconti e saldi), passato dal 2,2 per cento di aprile al 2,3 per cento di maggio, a fronte di un calo dal 2,1 per cento al 2 per cento della zona euro.
A maggio il capitolo che mostra le maggiori tensioni sul fronte dei prezzi è stato quello dei trasporti (mensile +0,7 per cento, annuo +4,4 per cento), condizionato, ma non solo, dall`andamento del greggio. I combustibili hanno due marce differenti: la benzina segna un rincaro mensile dello 0,8 per cento, anche se quello annuo, a causa delle impennate dell`anno scorso, è sceso dal +11,7 per cento di aprile al +9,6 per cento di maggio. In calo dell`1 per cento mensile risulta invece il gasolio, che tuttavia mantiene un rincaro annuo del 18,4 per cento. Ma aumenti degni di nota arrivano anche dal fronte dei prezzi delle automobili, dopo anni di dinamiche molto contenute e dai trasporti aerei, che dopo la `treguà di aprile hanno di nuovo ingranato la quinta. Quanto al capitolo casa, altro settore nel quale si riflettono gli andamenti delle quotazioni del greggio, a maggio si registra un calo mensile dello 0,1 per cento (+4,4 per cento annuo): positivo é l`apporto dei combustibili liquidi da riscaldamento (in sostanza, il gasolio), in calo del 2,3 per cento congiunturale, ma ancora in aumento del 14 per cento su base annua. In salita sono invece le spese per l`acqua (+0,4 per cento su mese e +3,1 per cento su anno).
A giocare un ruolo importante, a maggio, è anche il variegato comparto ?altri beni e servizi?, in aumento dello 0,3 per cento rispetto ad aprile e del 3,2 per cento su maggio 2004: in questo caso a incidere negativamente sono i servizi bancari, che crescono dello 0,7 per cento su base mensile e del 9 per cento su base annua, ma anche gli onorari delle libere professioni. In aumento anche le assicurazioni dei mezzi di trasporto (l`Rc Auto), che segnano una crescita dello 0,2 per cento su aprile e dell`1,3 per cento su maggio scorso.
Si tratta di “dati confortanti per le famiglie italiane secondo il viceministro alle Attività produttive Adolfo Urso, il quale tuttavia avverte che “occorre affrontare con la massima serietà e responsabilità la stasi dei consumi interni“. Un`avvertenza che nelle parole di Cisl, Uil, Confcommercio e Confesercenti diventa un vero e proprio `allarme recessioné, mentre l`Ugl chiede al Governo di intervenire attraverso una riduzione delle accise. L`allarme del Codacons, invece, è per il caro-vacanze, strette nella morsa dei rialzi di benzina e biglietti aerei.

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