28 Maggio 2005

Bolletta pagata, ma sta per restare senza corrente





MACERATA Un ipovedente di 48 anni, S.T., è costretto a vivere quasi sempre chiuso in casa, collegato al mondo solo attraverso internet, ma ora rischia di restare l?energia elettrica per una vertenza con l`Enel, che secondo lui ha dell`assurdo, tanto che si è rivolto al Codacons. Il contenzioso è sorto nel 2004 quando, cambiata casa, ha chiesto di attivare un nuovo allaccio. Dopo la richiesta gli è stata recapitata una bolletta di conguaglio per il vecchio contratto pari a 396 euro. Somma per lui «esorbitante», giustificata dall`azienda elettrica con il fatto che l`abitazione di T. era considerata una seconda casa. Un errore, forse nato dall`aver confuso il nuovo con il vecchio proprietario dell`appartamento. Lui ha cercato di spiegare la cosa ai funzionari dell`Enel, sia via fax sia collegandosi con il call center, risposta sempre la stessa: poichè non aveva pagato le bollette arretrate «era stata attivata la procedura di distacco della corrente». A quel punto il disabile ha saldato la richiesta dei 396 euro, inviando per fax all`Enel fotocopia del pagamento. Ma il fax, così sembra, è andato smarrito e la procedura di distacco non si è interrotta. Nuova bolletta da 94 euro e nuova ?batosta? per T. che a questo punto si è rivolto all`avv. Corrado Canafoglia per scongiurare il rischio di essere «tagliato fuori» dal mondo, perdendo luce e connessione al web. In questi giorni un impiegato dell`Enel avrebbe consigliato all`utente di appendere sul contatore dell`energia elettrica la bolletta da 396 euro pagata, in modo che quando arriverà l`operaio per il distacco la procedura possa finalmente bloccarsi. S.T. ora vive con questa speranza.

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