Una casa per Emma e Annarita
-
fonte:
- Il quotidiano della Calabria
Di Lieto: «Sfrattata dall`Aterp perché non risulta assegnataria»
LA triste e sconcertante vicenda di Annarita D`Ippolito, la donna quarantenne separata, senza mezzi di sostentamento e con a carico una figlia invalida di cui abbiamo già scritto dalle colonne del Quotidiano, è approdata nei giorni scorsi in Procura. A prendere le difese delle due donne sole, senza soldi e che dal 20 maggio scorso non hanno più una casa è stato il presidente del Codacons Calabria, l`avvocato Francesco Di Lieto, il quale ha inoltrato una denuncia-esposto alla Procura, nell`intento di rivendicare almeno una casa per le due donne. Infatti, come riferisce Di Lieto: «La nostra assistita è stata assegnataria dell`immobile di proprietà Aterp sito in città alla Via Dandolo n. 11 al quarto piano fin dal 1990, subentrando alla precedente assegnataria, Concetta Pugliese, madre della D`ippolito. Ma, per gravissimi motivi, alla signora D`Ippolito – prosegue Di Lieto – risultava impossibile l`accesso alla suddetta abitazione dal momento che la figlia Emma non è in grado di deambulare perché costretta a portare una pesantissima protesi».
Eppure, nonostante le diverse sollecitazioni che sarebbero state rivolte sia all`Aterp che al Comune, in passato, come riferisce l`avvocato Di Lieto, nessuno avrebbe mosso un dito per trovare un`idonea soluzione che consentisse alla giovane Emma l`accesso al proprio alloggio.
E la donna, ritrovatasi sola, ha cercato di risolvere i suoi problemi come poteva. «Pertanto su consiglio del personale dell`Aterp – come riferisce ancora Di Lieto – ha effettuato nel 2001 un “cambio“ con i coniugi Giuseppe Criseo e Teresa Colosimo, spostandosi, ma solo temporaneamente, nell`abitazione di queste persone, sita in viale Isonzo 222 al piano terra».
Ma, qualche mese fa, l`Aterp, come riferisce ancora l`avvocato Di Lieto, «l`ha sfrattata perchè non risulta assegnataria, nè lei nè i coniugi Criseo Colosimo. Senza contare che alla D`Ippolito è stato reso impossibile ritornare nell`immobile in Via Dandolo poichè il predetto alloggio risulta assegnato proprio ai coniugi Criseo- Colosimo».
Da qui l`invito alle autorità in indirizzo da parte del presidente del Codacons Calabria, Francesco Di Lieto, a verificare la reale situazione ed assumere le opportune iniziative. Quanto al Comune e all`Aterp, l`avvocato Di Lieto chiede in base alla legge sulla trasparenza per l`accesso agli atti amministrativi, la legge 241/90: «L`accesso agli atti nonchè il nominativo del responsabile del procedimento finalizzato all`assegnazione in capo ai signori Criseo e Coslosimo nonchè la revoca in capo alla signora Annarita D`Ippolito inerenti l`alloggio sito in Via Dandolo». Un appello, dunque, per Annarita e sua figlia Emma, che ora sono ospitate in un centro di accoglienza della Caritas e che fino a una settimana fa erano invece al residence Gavius a Roccelletta di Borgia e prima ancora a Squillace come ci aveva segnalato in un primo momento l`avvocato Sergio Lucisano presidente provinciale dell`Anmic, anche lui impegnato a trovare una soluzione dignitosa per queste due donne che vivono con la sola pensione d`invalidità della figlia, 240 euro mensili e che devono fare i conti anche con la malattia e soprattuto con l`indifferenza delle istituzioni che sembrano sorde e cieche.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
