24 Maggio 2005

Un?agenzia antifrode per far diminuire le polizze Rc auto

ROMA ? Un? Agenzia Antifrode per far diminuire le polizze Rc auto. Se gli incidenti stradali sono diminuiti notevolmente, le polizze neanche per sogno. Il che appare un controsenso. Anche perché le compagnie assicurative avevano giustificato i continui rincari sulle polizze da responsabilità civile relative alle automobili proprio facendo leva sul crescente numero di sinistri. Ma, sostengono al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, adesso la tendenza è stata invertita. La patente a punti ha partorito effetti positivi. Dal primo luglio 2003 al 30 giugno 2004 gli incidenti sono stati 161.696, contro i 189.181 dell?anno precedente. Vale a dire il 14,5 in meno. Ancora, dal primo luglio 2004 al 31 gennaio 2005 gli incidenti sono calati di un altro 22,6 per cento: 90.480 contro i 116.908 dell?anno prima. Adesso spetta alle polizze auto calare. Così, il Ministero ha intenzione di istituire un?Agenzia Antifrode. Le compagnie assicurative attribuiscono proprio alle frodi i continui rincari. Spiega il sottosegretario ai Trasporti Moffa: «L?idea è quella di costituire un?Agenzia Antifrode che certifichi le violazioni contestate e la diminuzione degli incidenti. Così le assicurazioni saranno costrette ad abbassare il costo delle polizze». A sensibilizzare il Ministero è stato tempo fa il Codacons, che ha chiesto a Palazzo Chigi di sensiblizzare le compagnie ad abbassare le proprie pretese. «Negli Stati Uniti ? continua Moffa ? già esiste un ente che accerta le violazioni, che certifica il dato relativo ai sinistri stradali e, così facendo, dà determinate garanzie alle assicurazioni. Se le polizze lievitano per colpa delle frodi, il nostro intento è quello di effettuare un controllo certificato, in modo da venire incontro alle compagnie assicurative. Che però dovranno abbassare le polizze». Insomma, se le polizze auto sono aumentate in modo spropositato, il progetto del Ministero dei Trasporti dovrebbe contribuire ad abbassarle. Tuttavia, la questione non riguarda soltanto la disciplina degli automobilisti. Il problema è anche dello Stato. «Per diminuire gli incidenti e far aumentare la sicurezza ? spiega Moffa ? bisogna investire nelle infrastrutture. Cercare di potenziare il trasporto navale, così da togliere dalle autostrade e dalle statali extraurbane il maggior numero di Tir possibile. Bisogna investire nelle ferrovie, per creare collegamenti veloci e puntuali. Senza tralasciare, inoltre, la creazione di nuovi ponti autostradali, quali, ad esempio, il “corridoio tirrenico“ che collegherà la Toscana al sud del Lazio». Un ruolo cruciale lo giocheranno anche le regioni, che in materia avranno sempre maggiore autonomia.

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