20 Maggio 2005

E` di nuovo allarme sugli aumenti della Rc auto

Ieri a riaccendere i fari sul tema tariffe è stato Tristano Ghironi, presidente del sindacato nazionale degli agenti di assicurazione (Sna), che nel corso di un`audizione alla Camera ha annunciato incrementi nel mese giugno pari al 2-3,5%. Immediata la risposta dell`Ania: per gli assicuratori i prezzi sono sostanzialmente fermi visto che negli ultimi tre anni, a seguito dell`accordo per il calmieramento con consumatori e Governo, sono cresciuti solo dell`1,73%, meno dell`indice generale dell`inflazione. Argomentazioni che non convincono Ds e alcune associazioni dei consumatori per i quali la corsa al rialzo non si è mai fermata. Dopo le anticipazioni degli agenti, il presidente dell`Ania, Fabio Cerchiai, è intervenuto a chiarire che nella partita dei prezzi c`è un arbitro, l`Istat, e secondo i dati dell`Istituto i prezzi delle Rc auto si sono mantenuti stabili. «Ad aprile 2005 rispetto a giugno 2003 – ha chiarito il numero uno degli assicuratori – l`aumento è stato dell`1,73% rispetto ad un incremento dell`inflazione pari al 3,86%. Se guardiamo all`ultimo anno l`incremento si è attestato sullo 0,88% contro l`1,95% dell`inflazione: la risposta sta nei numeri». Su tutt`altra linea Ds e alcune associazioni dei consumatori, Adusbef, Codacons e Federconsumatori in testa. Secondo il deputato diessino, Alberto Fluvi, che ha preso parte all`audizione alla Camera, «il Governo aveva fino ad oggi affermato di essere riuscito a fermare la corsa al rialzo dei prezzi. Evidentemente non è così». Secondo i calcoli di Adusbef e Federconsumatori, due delle associazioni che rifiutarono di firmare l`intesa sul calmieramento dei prezzi, l`aumento dei prezzi nel giro di tre anni, dal 2001 al 2004, è stato pari al 29,5%. Sulla stessa linea il Codacons che attacca gli assicuratori: «Cerchiai deve capire che non ha più alcun senso parlare di aumenti contenuti al di sotto o al di sopra dell`inflazione, ma si deve tendere solo alla diminuzione delle tariffe». Per l`associazione guidata da Carlo Rienzi i premi dovrebbero scendere almeno del 20%, in relazione alla minore incidentalità. Assicuratori al banco d`accusa anche per il Movimento difesa del cittadino che bolla come «molto discutibili e infondate» le repliche dell`Ania alle accuse dei consumatori. Ma una conferma dei guadagni delle compagnie arriva dal bollettino dell`Isvap. La raccolta globale dei premi realizzata nei rami vita e danni dalle compagnie d`assicurazione nazionali e internazionali ammonta per il 2004 a 101,037 miliardi di euro, in crescita del 4,2% nei confronti del 2003 (2,1% in termini reali), quando si era registrato un ritmo di crescita pari al 10,6% (7,9% in termini reali). E` quanto emerge dal bollettino su tutti i dati contabilizzati al quarto quadrimestre dell` anno scorso.

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