Raccolta differenziata: task-force per i controlli
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fonte:
- Il Messaggero
L?Ama: «Solo una decina le strade da attrezzare per lo smistamento»
Raccolta differenziata: task-force per i controlli
A Roma è in arrivo una task-force contro ?rifiuto selvaggio?. Questione di qualche giorno ancora, poi toccherà ai vigili urbani far rispettare il nuovo regolamento comunale sulla raccolta differenziata, con tanto di nuove sanzioni: da 50 a 300 euro di multa per chi continua a mischiare nei sacchetti vetro, carta e rifiuti di ogni tipo.
Resta soltanto da capire con quante e quali forze i caschi bianchi si sobbarcheranno questo nuovo compito, peraltro di notevole importanza sul piano ambientale. «In questi giorni ci riuniremo con il Campidoglio e l?Ama, per decidere gli uomini e i mezzi da dedicare a questi controlli specifici – spiega il vice comandante della polizia municipale Giovanni Catanzaro – Ma una cosa è sicura: porteremo avanti anche questa attività, come ci chiede il Comune». I vigili potranno esaminare i sacchetti per verificarne il contenuto, con controlli a campione.
E per chi abita lontano dai cassonetti della raccolta differenziata? Il regolamento rifiuti approvato giovedì dal consiglio comunale prevede un?unica eccezione: non è tenuto a fare raccolta differenziata chi abita a più di 500 metri dai cassonetti. Una norma ?di garanzia? che potrebbe essere insufficiente: anche percorsi di 3-400 metri possono risultare molto faticosi, per esempio, ai cittadini anziani. Ma all?Ama pensano positivo: «I casi di grandi distanze tra abitazioni e cassonetti si contano sulle dita delle mani», spiegano. Secondo l?azienda non ci sono più quartieri scoperti, perché ormai installazione dei cassonetti omnibus e di quelli dedicati a vetro, plastica o carta, viaggiano di pari passo. Le situazioni difficili riguardano singole strade, dove è difficile o impossibile il posizionamento dei contenitori.
È il caso di viale Libia, di alcune vie di Talenti e di quartieri con strade interne private, disseminati lungo la cintura periferica della Capitale. Un altro discorso riguarda le strade in cui il posizionamento dovrà essere ripensato, per adeguarlo alle nuove esigenze della zona. Come in viale Marconi, dove spesso i cassonetti sono di intralcio alla circolazione. Qui il Campidoglio li sta spostando.
In totale sono 73.088 i cassonetti disseminati nella Capitale: di cui 44.216 contenitori ?classici? di colore verde, 10.973 bianchi o a campana per la carta (uno ogni 274 abitanti), 11.025 blu o campane per la ?multimateriale? – vetro, carta ecc.- (uno ogni 267 abitanti), 874 bianco-verdi riservati esclusivamente al vetro e seimila ?bidoncini? per utenze commerciali e scuole. La distribuzione è piuttosto omogenea sul territorio, a seconda dell?estensione e della popolazione dei Municipi.
Realtà a parte il centro storico, con le sue strade strette. Qui anche la raccolta differenziata ha scelto l?opzione ?porta a porta?, che riguarda 50 mila famiglie e qualche migliaio di esercizi e uffici. I rifiuti, nella città storica, devono essere inseriti in sacchetti di colore diverso e lasciati in appositi spazi, dove gli operatori vanno a ritirarli. La raccolta dell?Ama avviene tutti i giorni per i rifiuti comuni – la mattina per le abitazioni, di notte per locali e negozi – e tre volte a settimana per la differenziata: due per la multimateriale e una per la carta.
Ma il Codacons avanza perplessità: «È giusto fare la raccolta differenziata – dice il presidente Carlo Rienzi – ma abbiamo dubbi sulla destinazione dei rifiuti. Il Comune, prima di fare multe, dimostri che vengono trattati in modo differenziato».
Proprio ieri intanto il Consiglio dei ministri, su iniziativa del ministro dell?ambiente Altero Matteoli, ha dato il via alla nuova frontiera della raccolta differenziata: il cassonetto hi tech , dove buttare vecchi elettrodomestici, computer, telefoni, fax, radio, tv, videoregistratori, tubi al neon.
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