Maxi-risarcimento da 400mila euro
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fonte:
- TG COM
Maxi-risarcimento da 400mila euro
Il Codacons ha vinto la prima vera condanna per fumo passivo in Italia con un consistente risarcimento. L`associazione consumatori ha difeso gli interessi degli eredi di una dipendente del Ministero dell`Istruzione, colpita da cancro ad un polmone per fumo passivo. Il giudice della sezione Lavoro del Tribunale di Roma ha condannato il Ministero ad un risarcimento di 400mila euro per i parenti della vittima.
La multa comprende 263.725 euro a titolo di danno biologico ed altri 132 mila euro per danno morale ed è destinata ad aprire una stagione, del tutto nuova in Italia, di cause civili di questo genere.
La vittima, Maria Sposetti, fu assunta dal ministero della Pubblica Istruzione il 30 maggio 1980. Dodici anni più tardi, sette dei quali trascorsi esposta ad inquinamento da fumo passivo, in una “stanza angusta, sprovvista di aeratori, con tre colleghe accanite fumatrici“, le fu diagnosticato un tumore al polmone destro.
La donna, che non aveva mai fumato e non aveva conviventi in famiglia fumatori, fu sottoposta ad intervento chirurgico e successivamente a cicli di chemioterapia soffrendo di altre, consequenziali, patologie. Nel 2002 i familiari della Sposetti hanno denunciato il Ministero attraverso gli avvocati del Codacons Carlo Rienzi e Vincenzo Masullo chiedendo di accertare la violazione da parte del datore di lavoro delle norme in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro.
Il Codacons, oltre ai danni biologico e morale, aveva chiesto il risarcimento al danno della vita di relazione ed alla perdita della capacità lavorativa (che non è stato riconosciuto). Maria Sposetti è morta pochi anni fa in seguito ad un incidente stradale. Per il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, la sentenza di Roma “apre la strada a migliaia di cause di risarcimento danni per quei lavoratori che hanno dovuto subire alle loro scrivanie il disagio causato dal fumo dei colleghi“.
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