11 Maggio 2005

Fumo passivo, maxirisarcimento per una dipendente del ministero morta di cancro

Roma, 10 mag. (Adnkronos) – Ministero dellIstruzione condannato a un maxirisarcimento di 400 mila euro. Una dipendente del ministero si è ammalata infatti di cancro al polmone per aver respirato per anni il fumo dei colleghi. Lo ha deciso il giudice della IV sezione Lavoro del Tribunale civile di Roma Giuseppina Vetritto, accogliendo la domanda degli eredi della donna deceduta, assistiti dal Codacons. Il dicastero è stato condannato a risarcire 263.725 euro per danno biologico e 132.000 per danno morale, oltre alle spese di lite e della perizia dufficio, agli eredi di Maria Sposetti. Alla donna, assunta dal ministero nel 1980, era stato diagnosticato un tumore al polmone destro, operato nel 92. Lei non aveva mai fumato né viveva con persone con il `vizio`, ma per sette anni aveva respirato le sigarette delle colleghe in unangusta stanza senza aeratori. Dallesame istologico della massa tumorale è risultato che leziopatogenesi del cancro contratto dalla Sposetti, carcinoma epidermoidale, è direttamente riconducibile allesposizione al fumo passivo. “Il Parlamento – afferma il presidente del Codacons Carlo Rienzi – ha promesso, ma non ha dato ai consumatori né la class action, né il danno punitivo. Queste sentenze dimostrano che si può fare anche a meno di tali leggi quando cè sensibilità da parte della magistratura. Adesso – aggiunge – si apre la strada a migliaia di cause di risarcimento danni per quei lavoratori che hanno dovuto subire alle loro scrivanie il disagio causato dal fumo dei colleghi“.

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