10 Maggio 2005

TENDENZE / Il ritorno della lotta-spettacolo

TENDENZE / Il ritorno della lotta-spettacolo

Al Palalottomatica verso il tutto esaurito Pubblico di ragazzini e rischio emulazione

Sono riusciti in quello in cui nessuna mamma si era mai azzardata. Far staccare a tanti bambini italiani dalla propria cameretta il poster di un calciatore. E questi, in fondo, non devono essersela presa più di tanto. Basti pensare che Fabrizio Miccoli, talento pallonaio attulmente in forza alla Fiorentina, ha confessato «Juve-Liverpool non l`ho vista? ho preferito Wrestlingmania su Sky». La trasmissione, che insieme a quelle di Italia 1 ( Smackdown ), alimenta un`autentica mania in crescita nella Capitale. Con scene di delirio – come ai concerti delle band musicale più amate – in occasione delle esibizioni italiane. Quella del wrestling è una passione, oggi legata in maniera biunivoca alla televisione, che ha alimentato la curiosità del grande pubblico anche in Europa, dopo i successi negli Stati Uniti. E ha generato un?infinità di studi sulla fenomenologia di uno sport in apparenza molto violento.
Il primo boom arriva negli Anni `80 quando Italia 1 importa il wrestling americano dopo che in circuito privato si era già diffuso quello giapponese. Nel `90 sparisce e diventa fenomeno di nicchia per una generazione, che se, anche un po` cresciuta, resta appassionata. Stream prova a rilanciarlo dal 1999. Nella primavera 2003 le tappe italiane del tour mondiale vengono, però, annullate per scarsa risposta del pubblico. Nell`agosto dello stesso anno anche Italia 1 rilancia. Dall`estate 2004 è boom: l`ascolto medio è oggi di 2 milioni. Il target è fra i 6 ed i 14 anni: tifosi cheacquistano poi figurine, card, dvd e gadget.
Ma intorno all?interesse dei ragazzi per il wrestling si levano anche voci preoccupate. Come quella del Codacons che biasima le trasmissioni di Sky ed Italia 1 definendole «diseducative e violente, fonte di emulazione da parte dei minori» e chiede la loro sospensione. Chi detiene i diritti televisivi per l`Italia lo definisce «una soap innocua». Durante le tramissioni passa sempre lo spot che ripete «non fatevelo anche voi». E Michele Posa, nelle telecronache su Sky, ripete a iosa «Ragazzi non imitate a casa queste mosse. È da completi idioti».
Intanto Roma si prepara ad ospitare, sabato 4 giugno al Palalottomatica, una tappa del campionato europeo. Come «guest star» ci saranno due campioni del wrestling americano. Si esibiranno Aj Styles e Petey Williams, rispettivamente all`ottavo e 178mo posto nella classifica annuale 2004 dei migliori 500 lottatori al mondo stilata da «Pro Wresting Illustrated», il magazine americano del settore. Ma ci saranno anche atleti, provenienti dall`Europa e da vari angoli del mondo: Are$, il banchiere svizzero con il suo assistente Marco Roudin; gli austriaci Micheal Kovac e Chirs il narciso; Cannonbal Grizzly, il gigante buono americano; Van Damne, il barbaro coraggioso di origine belga; Spud, il fighetto inglese con la faccia da schiaffi, El libero messicano; Cybernic machine e l`Uomo mascherato.
Red Devil, Capitan Padania e Neo Pulcinella sono italiani. Questi ultimi due – il primo con «acque dell`Eridaneo nelle vene ed avi padani», il secondo «giullare e scansafatiche», porteranno in scena in versione grottesca l`eterna disputa Nord-Sud: «come nella vecchia commedia dell`arte», azzardano i sostenitori
Per i critici, invece, non sono altro che «i più banali e poco educativi luoghi comuni». Comunque sia, i biglietti stanno già andando a ruba. E sono annunciati in platea anche big dello spettacolo, trascinati dai figli che preferiscono il wrestling a film e fiction dove magari ci sono mamma e papà. E, statene certi non mancheranno anche tanti calciatori, che spesso hanno passioni da bambini.

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