Elettrosmog: condannati 2 dirigenti di Radio Vaticana
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fonte:
- Reuters
ROMA (Reuters) – Un giudice del tribunale di Roma ha condannato a 10 giorni di arresto con sospensione della pena due dirigenti di Radio Vaticana con l`accusa di “getto pericoloso di cose“ nell`ambito dell`inchiesta sull`inquinamento elettromagnetico nell`area circostante le antenne dell`emittente, assolvendone un terzo.
Lo riferiscono fonti giudiziarie.
I due – padre Roberto Tucci, presidente del comitato di gestione di Radio Vaticana, padre Pasquale Borgomeo, direttore generale dell`emittente – sono stati condannati a 10 giorni di arresto ciascuno con sospensione della pena e al risarcimento dei danni e delle spese processuali.
Il terzo imputato, il vicedirettore tecnico Costantino Pacifici, è stato invece assolto dalle stesse accuse, in quanto riconosciuto semplice esecutore di indicazioni della dirigenza.
La difesa ha annunciato che ricorrerà in appello contro la sentenza.
Le entità dei risarcimenti nei confronti dei cittadini – che imputano alle emissioni della Radio danni alla loro salute – e delle associazioni che li rappresentano saranno stabilite in sede di causa civile.
Le associazioni – Legambiente, Cittadinanza Attiva e altre – hanno presentato richieste di risarcimento per centinaia di migliaia e talvolta milioni di euro. Codacons ha chiesto 200 milioni e 600 mila euro con la motivazione che Radio Vaticana non ha provveduto ad adeguare le proprie emissioni ai livelli richiesti.
La sentenza era attesa per il 7 aprile ma era stata rinviata a oggi dal giudice Luisa Martoni in segno di rispetto per la recente morte di Papa Giovanni Paolo II, avvenuta il 2 aprile.
L`INCHIESTA
L`inchiesta ha avuto origine dalle denunce presentate nel 2001 dagli abitanti di Cesano, piccolo centro a Nord di Roma, secondo le quali la morte di residenti per leucemia sarebbe legata alle emissioni elettromagnetiche.
Tra i documenti presentati con l`esposto al vaglio degli inquirenti, i comitati dei familiari delle vittime avevano presentato un rapporto dell`Agenzia di Sanità Pubblica del Lazio secondo cui il tasso di mortalità per leucemia infantile a Cesano, situato nei pressi degli impianti di Radio Vaticana, era tre volte superiore rispetto ad altre zone della capitale.
I magistrati avevano disposto anche una perizia, affidata a quattro esperti, che non aveva escluso un nesso di causalità tra l`esposizione alle onde elettromagnetiche e alcuni casi di leucemia nella zona.
Radio Vaticana si è sempre difesa sostenendo di avere prodotto onde elettromagnetiche entro i limiti fissati a livello internazionale e ha negato la scientificità delle ricerche mediche – prodotte dalle associazioni degli abitanti di Cesano – che mostravano un aumento di tumori nella zona attorno agli impianti.
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