Radio Vaticana: due condanne
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fonte:
- TG COM
Elettrosmog, 10 giorni ai responsabili
Sono stati condannati a 10 giorni di reclusione padre Pasquale Borgomeo, direttore generale di Radio Vaticana, e il cardinale Roberto Tucci, presidente del comitato di gestione, accusati di aver provocato l`inquinamento elettromagnetico nella zona di Cesano, a nord di Roma. Assolto Costantino Pacifici, responsabile della direzione tecnica dell`emittente. Gli imputati dovranno risarcire dei danni le parti civili.
E` stato invece assolto per non aver commesso il fatto Costantino Pacifici, responsabile della direzione tecnica dell`emittente della Santa Sede. La sentenza è stata emessa dal giudice Luisa Martoni dopo una camera di consiglio durata circa mezz`ora. All`uscita dall`aula alcuni cittadini di Cesano hanno accolto con applausi i pm, Gianfranco Amendola e Stefano Pesci.
Per condannare padre Borgomeo e il cardinale Tucci, quest`ultimo limitatamente a fatti avvenuti entro il 2000, il giudice Martoni ha disposto il risarcimento dei danni alle parti civili costituite nel procedimento. Tra queste ha disposto che siano assegnati a Legambiente 5.800 euro, a Cittadinanzattiva 850 euro, ai Comitati Roma-Nord 5.120 euro e al Codacons 5.800 euro.
Al centro del caso giudiziario, le cinquanta antenne alte fino a 100 metri che occupano circa 425 ettari nella zona Nord di Roma, tra Cesano e Santa Maria di Galeria, in un`area che gode dell`extraterritorialità. La Direzione di Radio Vaticana ha espresso “rincrescimento per il fatto che le sue posizioni non siano state riconosciute valide e accolte dal Tribunale“, nella vicenda legato al presunto inquinamento elettromagnetico. Pur “apprezzando l`assoluzione di uno degli imputati“, Radio Vaticana “si riserva di impugnare in sede di appello una sentenza che ritiene chiaramente ingiustificata sia per considerazioni di diritto, sia per motivi di fatto“.
“Come da noi spiegato molte volte in questi anni e ribadito dalla difesa nel corso del processo – si legge in una nota della direzione – la Radio Vaticana ha sempre svolto la sua attività nel quadro degli accordi internazionali esistenti con l`Italia relativi al Centro trasmittente di Santa Maria di Galeria, si è sempre attenuta alle raccomandazioni internazionali in materia di emissioni elettromagnetiche anche prima della esistenza di normative italiane, e dal 2001, in seguito all` accordo con il Governo italiano, rispetta attentamente i limiti previsti dalla nuova normativa italiana, attualmente vigente, come dimostrano le misurazioni svolte per mandato della Commissione bilaterale dalle istituzioni pubbliche italiane più competenti e attrezzate in materia“. “Confidiamo che la giustizia italiana, nei successivi gradi di giudizio, riconoscerà alla fine la correttezza dei comportamenti della Direzione dell`emittente, e contribuirà – conclude Radio Vaticana – così a sgombrare l`orizzonte dalle ombre che per troppo lungo tempo hanno recato danno alla sua buona reputazione e hanno contribuito ad alimentare nella popolazione timori infondati“.
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