Negozi aperti la domenica, è scontro
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fonte:
- Corriere della Sera
La Regione: pronti a varare la nuova legge. L`assessore comunale: settore delicato, il piccolo commercio va tutelato
MILANO – Negozi aperti anche la domenica? La questione fa discutere. E divide in due il mondo del commercio. Favorevole a una maggiore flessibilità degli orari la grande distribuzione, contrari i piccoli negozi. La Regione si prepara a varare una nuova legge. Muovendosi su un terreno che sa estremamente delicato. Molti gli elementi di cui tenere conto. Due i principali argomenti a favore delle aperture domenicali: le esigenze dei cittadini che devono fare i conti con orari di lavoro sempre più flessibili, e la necessità di ridare slancio ai consumi. Dall`altra parte, però, c`è il rischio che a tenere aperto sia solo la grande distribuzione. A tutto svantaggio dei negozi a gestione familiare. Quale sarà l`indirizzo della Regione? “Dobbiamo tenere conto che i tempi della vita e del lavoro stanno cambiando – dice Mario Scotti, assessore uscente al commercio del Pirellone -. Nei mesi scorsi una commissione tecnica ha affrontato la questione. Di certo la legge sarà varata al più presto: rientra tra le priorità“. Al momento, a Milano, a poter aprire la domenica sono solo i negozi della zona 1 in quanto il centro è considerato zona turistica. Per il resto della città sono concesse 12 domeniche l`anno. E per chi sgarra ci sono multe salate. Per quanto riguarda le aperture serali, di fatto la liberalizzazione è già avvenuta, anche se pochi negozi ne approfittano. “Le domeniche con le saracinesche alzate possono essere una risposta all`esigenza di favorire i consumi“ dice Giovanni Cobolli Gigli, presidente di Faid-Federdistribuzione. “È una scorciatoia – replica Carlo Sangalli, presidente dell`Unione del Commercio – di chi predica la “città aperta“ e vivibile, e magari la “città solidale“, e chiede tutto questo solo ad alcune categorie di cittadini, di imprenditori e di lavoratori. Troppo facile, e anche po` ipocrita . Pensare ad aperture indiscriminate significa far prevalere la logica del più forte, a scapito delle imprese familiari“. A Palazzo Marino le posizioni hanno sfumature diverse. L`assessore Roberto Predolin invita alla prudenza: “Qualsiasi decisione deve essere valutata con attenzione. Le aperture domenicali sono un vantaggio per i grandi e un freno per i piccoli. E i piccoli vanno tutelati: sono un presidio sociale per la città“. Disponibile ai cambiamenti Carlo Magri, assessore al Personale e al Lavoro e responsabile delle politiche dei tempi della città. “La società va verso una maggiore flessibilità. Dobbiamo favorire il più possibile l`organizzazione delle famiglie. Anche il Comune va in questa direzione, cercando di allungare gli orari dei servizi che dipendono da noi“. Cautela sul fronte sindacale mentre tra le associazioni dei consumatori, emergono pareri divergenti. “Avere i negozi aperti la domenica non è un bisogno ma una comodità. Una comodità controproducente se mortifica la vita familiare“, valuta Angelo Motta, presidente dell`Adiconsum regionale. Favorevole, invece, il Codacons: “Più c`è liberalizzazione, più c`è concorrenza e prezzi bassi – dice il presidente regionale, Marco Donzelli -. Se continua questa crisi anche per i negozianti l`apertura domenicale sarà un via obbligata“.
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