8 Maggio 2005

Negozi, partenza sprint per le domeniche aperte

Negozi, partenza sprint per le domeniche aperte

Firmata l?ordinanza, già da oggi nel centro storico e sul lungomare chi vuole può vendere

Prende il via oggi la rivoluzione del commercio senigalliese. E` stata firmata ieri mattina dal dirigente dell`ufficio tecnico comunale la nuova ordinanza che liberalizza le aperture domenicali degli esercizi commerciali del centro storico e del lungomare e da oggi è tecnicamente possibile per i commercianti tenere alzate le saracinesche dei propri negozi.
Una innovazione che pone Senigallia all`avanguardia rispetto a tutte le altre città della regione e in diretta concorrenza con le principali città della riviera romagnola che già da anni sperimentano le aperture domenicali calamitando spesso anche l`attenzione dei consumatori della spiaggia di velluto. «Anche se ci vorrà qualche giorno per consentire ai commercianti di organizzarsi, con l`ordinanza firmata questa mattina (ieri mattina ndr) la liberalizzazione delle aperture domenicali è possibile fina da domani (oggi ndr) – spiega l`assessore alle attività economiche Luigi Rebecchini – si tratta di un obiettivo al quale tenevamo particolarmente e non abbiamo voluto perdere tempo. Questo però sarà solo il primo passo per un rilancio del commercio che dovrà abbinarsi ad altre iniziative cui stiamo lavorando».
Confesercenti e Confcommercio si sono dette favorevoli all`iniziativa messa in campo dall`assessore Rebecchini e sono già al lavoro per organizzare una massiccia adesione dei commercianti già a partire dalle prossime settimane mentre a dir poco entusiasta si è detto il Codacons. «Non possiamo che rivolgere un plauso all`assessore Rebecchini per questa novità assoluta che pone Senigallia all`avanguardia rispetto a molte città non solo del panorama regionale ma anche nazionale – commenta il presidente del Codacons Corrado Canafoglia – le aperture domenicali sono una delle priorità da sempre perseguite dall`associazione dei consumatori perché la liberalizzazione delle aperture non solo è una facoltà dei singoli commercianti e quindi favorisce la concorrenza ma soprattutto rappresenta un`arma importante per fare concorrenza ai grandi centri commerciali».
Contrari all`iniziativa si sono detti invece i sindacati di Cgil e Cisl che hanno evidenziato come le aperture facoltative possano creare confusione fra i consumatori e come vengano stravolte le abitudini del lavoro dipendente. E su questo fronte qualche perplessità arriva non tanto dai titolari dei esercizi commerciali quanto piuttosto dalle commesse, che potrebbero vedere modificata anche la propria turnazione dell`orario di lavoro. «Il problema è che deve esserci un`organizzazione che ci consenta di non dover lavorare di fatto sette giorni su sette perché altrimenti i ritmi sarebbero insostenibili – osserva Roberta Diambra , della Sanitaria di via San Martino – ma bisogna anche considerare che non in tutti i periodi dell`anno c`è la stessa affluenza di gente. In estate, ad esempio, la domenica pomeriggio il centro storico è praticamente deserto perché tutti sono in spiaggia mentre si anima la sera dopo cena» aggiunge la collega Paola . Ma c`è anche chi vede nella non obbligatorietà del provvedimento un vantaggio per la flessibilità organizzativa dei negozi. «Dal momento che il provvedimento non è vincolante penso che ogni negozio potrà decidere in quali periodi dell`anno restare aperto anche la domenica – afferma Claudia Piccioni del Petitpatapon di via Cavour – qualche problema di turnazione potrebbe però verificarsi per chi ha poco personale o per chi non è disposto a lavorare la domenica».

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