4 Maggio 2005

Wrestling: chiesto il sequestro di figurine e dvd

Wrestling: chiesto il sequestro di figurine e dvd

Un esposto del Codacons alla procura di Trento «per evitare le emulazioni»

Gloria Canestrini: «Anche se si tratta di uno spettacolo la violenza influisce sui minori»

TRENTO. Figurine, magliette, pupazzi, videogiochi e dvd. Tutto quello che riguarda il mondo del wrestling deve essere sequestrato. Lo chiede, con un esposto che è stato depositato ieri negli uffici della procura di Trento, il Codacons provinciale pochi giorni dopo la richiesta, fatta a livello nazionale, di fermare i programmi tv dedicati a questo spettacolo. Intanto si sta organizzando, per il 13 giugno un grande evento al palasport di Verona con la sfida dal vivo fra 12 lottatori americani.
«Anche se si tratta di uno spettacolo – spiega Gloria Canestrini che ha presentato l?esposto per l?associazione dei consumatori – e anche se i lottatori sul ring sono degli abilissimi attori, la violenza che emerge da questo sport e dai gadget che vi girano attorno, influisce sui minori e degenera in troppi casi di emulazione che sono palesemente diseducativi». Da questo ragionamento la decisione di chiedere alla procura il sequestro di tutto quello che in oggettistica varia gira attorno al magico mondo del wrestling. Un mondo che ha sempre più fan (per dimostrarlo bastano i dati auditel delle trasmissioni dedicate a questo spettacolo in costante ascesa) e che conquista soprattutto i più piccoli. Il target di chi segue questo spettacolo che mischia lo sport alla violenza – simulata ma che appare come violenza – va dai 6 ai 14 anni. Bambini che hanno comperato, secondo una recente stima, 25 milioni di figurine e che si ritrovano ogni sabato sera in due milioni sintonizzati su Italia 1 per seguire la trasmissione dedicata ai loro idoli.
La protesta del Condacons, viene spiegato, è stata presa dopo la protesta di numerosi genitori preoccupati per i casi di emulazione dei figli appassionati di questa disciplina. Vedono in televisione Undertaker, il «becchino di Houston» come viene chiamato, massacrare di botte, saltare sul corpo dell?avversario, prendergli la testa e sbatterla sul ring e pensano di poterlo fare anche nella realtà. Chi dal video commenta le acrobazie dei wrestler sottolinea che si tratta di uno spettacolo, invita più volte a non copiare le mosse e gli atteggiamenti ma a quanto pare non è sufficiente. Da qua la richiesta da parte dell?associazione consumatori di fermare questo tipo di trasmissione e ora di sequestrare tutto il mercato che gira attorno a questo mondo. Ma sarà difficile. Il wrestling è un fenomeno e lo dimostra anche lo spettacolo che si sta organizzando al palasport di Verona. Il 13 giungo saranno 12 i campioni americani di questa specialità che si sfideranno a suon di mosse dai nomi strani e un po? esotici.

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