4 Maggio 2005

IL CODACONS AL COMUNE: «CAMBIARE STRUMENTI»

IL CODACONS AL COMUNE: «CAMBIARE STRUMENTI»

L?Aua: «L?unica strada è quella del ricorso»

MESTRE. «Tutte le apparecchiature devono essere nella disponibilità degli accertatori, lo prevede l?articolo 345 del regolamento del Codice della strada. Le telecamere che controllano il traffico possono essere gestite senza i vigili, gli autovelox no. Altre sentenze lo affermano, a Venezia invece questo principio viene stabilito per la prima volta». Adolfo Cappelli, presidente regionale dell?associazione utenti auto, è soddisfatto della sentenza del giudice De Sandre. Perplesso è invece l?avvocato dell?associazione, Roberto Bolognesi che finora si è visto respingere altri ricorsi, nonostante le sue argomentazioni fossero le stesse dell?avvocato Carraro. L?Aua invita ora i cittadini multati a presentare ricorso. «Chi fa ricorso, citando quella sentenza, potrà aver ragione – spiegano all?Aua – chi non fa ricorso non potrà avere benefici e spesso molti non lo sanno perchè la pubblica amministrazione non li informa». Insomma, l?Aua sostiene la linea dei ricorsi, perchè una sentenza del giudice di pace non basta ad annullare tutte le multe date finora sul ponte della Libertà.
Sulla vicenda interviene anche il presidente del Codacons del Veneto, Franco Conte.
«Ci deve essere la certezza della contravvenzione, che sia rilevabile, affidabile e che il macchinario non possa dare i numeri – spiega Conte – se gli standard non sono rispettati, allora lo strumento è inidoneo. Ma non posso dirmi soddisfatto in questa situazione, perchè si tutela l?autista ma si rischia di rendere pressochè impossibile perseguire chi sbaglia. E allora si potrebbe sostituire gli autovelox del ponte, per non fare in modo che quella diventi una strada dove tutti possono correre».

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