Istat, inflazione stabile all`1,9%
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fonte:
- TG FIN
In Europa ad aprile al 2,1%
Caro-vita sotto controllo. Nonostante i rincari dei prodotti energetici, l`inflazione ad aprile resta stabile all`1,9%. Lo rende noto l`Istat nella stima provvisoria, sottolineando che rispetto al mese di marzo l`aumento e` stato dello 0,2%. A registrare le variazioni più significative sono stati i listini di combustibili, acqua e elettricità. In discesa, invece, i prezzi di comunicazione, sanità e spese per la salute.
Per il quarto mese consecutivo, quindi, l`indice dei prezzi al consumo è rimasto stabilmente sotto la soglia del 2%. Mentre nel resto dell`area euro l`inflazione viaggia al 2,1%.
Secondo l`Istat ad aprile c`è stata una impennata dei listini dei prodotti energetici (+9,5% su base annua e +2,5 su base congiunturale). E l`aumento ha riguardato sia le voci regolamentate (+1,3% mensile e +5,2% annuo) che quelle non regolamentate (rispettivamente +3,4% e +13%) e incide in particolare sui capitoli abitazione e trasporti.
Il primo, in crescita dell`1,1% su base congiunturale e del 4,7% su base annua, risente infatti dell`aumento delle tariffe di energia elettrica e gas scattate il primo del mese e del caro-riscaldamento: l`energia elettrica registra infatti un aumento dell`1,6% mensile e del 4,1% annuo, mentre il gas cresce rispettivamente dell`1% e del 5,7%. I combustibili liquidi da riscaldamento (in sostanza il gasolio) si impenna invece del 2,4% rispetto a marzo e del 19,7% su aprile dell`anno scorso.
Ma nel capitolo casa qualche responsabilita` sta anche in capo ai servizi di riparazione e manutenzione, in aumento tendenziale del 4,1%, mentre viceversa i fitti reali registrano un incremento appena del 2,1% tendenziale.
Piu` variegato il comportamento del capitolo trasporti, che nonostante il caro-benzina registra un rallentamento dell`andamento tendenziale, da +4,5% di marzo a +4,2% di aprile. Oltre all`aumento dei carburanti, si registra quello, che continua da qualche mese a questa parte, dei prezzi delle auto: +0,3% congiunturale e + 1,9% tendenziale.
Ma a fare da contrappeso c`e` il calo dei trasporti aerei, cresciuti in modo esponenziale nei mesi scorsi. A livello congiunturale si registra una flessione del 7,1%, che porta a una riduzione dell`incremento annuo a +5,7% dal +29% di marzo: questo forte rallentamento, spiegano i ricercatori dell`istituto, si deve all`anticipazione della Pasqua rispetto all`anno passato. Nel 2004, infatti, la festivita` era caduta l`11 aprile, mentre quest`anno il 27 marzo: pertanto il caro-prezzi e` avvenuto in anticipo. Un aumento consistente si nota poi nel capitolo servizi ricettivi e di ristorazione, cresciuti dello 0,7% nel mese del 3% nell`anno. A pesare, spiega l`Istituto, sono pizzerie e alberghi: le prime sono cresciute dello 0,4% su base congiunturale e del 3,6% su base tendenziale, e i secondi rispettivamente del 2% e del 3,1%.
Tra le voci in discesa annua, invece, figurano ancora gli alimentari, che come avviene da mesi contribuiscono a tenere l`inflazione sotto controllo: anche in questo mese la variazione tendenziale e` negativa (-0,2%), mentre quella mensile e` positiva (+0,2%). Ancora giu`, infine, le comunicazioni, in flessione dello 0,6% su mese del 4,7% su anno: gli apparecchi telefonici, in particolare, registrano un ribasso del 3,6% congiunturale.
CODACONS, CARO VITA STABILE PERCHE` CALANO I CONSUMI
L`inflazione ad aprile stabile all`1,9% sottolinea come “inevitabilmente i consumi degli italiani si siano ridotti, e i commercianti siano molto piu` attenti a fissare i prezzi“. Cosi` il Codacons commenta il dato Istat, affermando comunque che e` “sottostimato“.
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