28 Aprile 2005

Cinque metri dal mare: torna la fascia protetta

Cinque metri dal mare: torna la fascia protetta
Il comandante della Capitaneria di Ostia: «Multe e ritiro delle concessioni agli stabilimenti»

Battigia vietata ai bagnanti: ritorna l?interdizione alla tintarella nei cinque metri della riva del mare. La Capitaneria di Porto ha diffidato il Campidoglio dal consentire a bagnanti e concessionari delle spiagge l?intralcio della fascia del bagnasciuga con lettini, stuoini e corpi distesi al sole.
Aveva tentato di rendere più confortevole il soggiorno al mare il sindaco di Roma la scorsa estate quando, nell?ordinanza di disciplina delle attività balneari, aveva corretto una norma vecchia quanto la nascita dell?industria turistica. Tra le prescrizioni sull?uso delle spiagge, Veltroni aveva infatti ?limato? il capitoletto relativo al divieto di «ingombrare la fascia di arenile, estesa almeno 5 metri dalla battigia, con stuoini e sedie a sdraio». Un espediente studiato per rilanciare la libera fruizione del litorale rafforzata qualche paragrafo dopo, nelle medesima ordinanza dal diritto di «accesso gratuito agli stabilimenti esclusivamente per raggiungere la battigia e la fascia di 5 metri a ridosso di essa».
Nell?estate 2004, dunque, era diventato gratuito l?accesso negli stabilimenti purchè il bagnante raggiungesse la fascia dei cinque metri dalla battigia e non usufruisse dei servizi dell?impianto.
Per la nuova stagione balneare, però, si torna all?antico. Transito gratuito sino alla battigia sì, ma senza fermarsi nei 5 metri. Insomma, la rinascita di una figura sociale estiva: il ?bagnante deambulante?. La Capitaneria di Porto, alla quale compete la salvaguardia della vita in mare, ha ingiunto, infatti, al Comune di Roma di ripristinare il preesistente divieto «per ragioni di sicurezza». E per i gestori degli stabilimenti che non faranno rispettare il divieto sono previste sanzioni: dalla multa di 200 euro al ritiro della concessione.
«Quella dello sgombero del bagnasciuga spiega il comandante della Direzione marittima di Roma, contrammiraglio Franco Mulas è una norma definita anche su indirizzo della Direzione generale del demanio. Ci sono due ragioni che la motivano. Da una parte si tratta di mantenere libera una zona della spiaggia necessaria per il passaggio dei mezzi di soccorso e del marinaio di salvataggio. Dall?altra intende tutelare il diritto al libero transito di tutti lungo la riva».
«Basta farsi una passeggiata in estate lungo la battigia controbatte Andrea Mannucci, portavoce del coordinamento tra associazioni dei consumatori Codacons per rendersi conto che questa norma è applicata solo nei confronti dei bagnanti non paganti degli stabilimenti balneari. Intendo dire che se il problema è quello di garantire la transitabilità per sicurezza in acqua, allora questa prescrizione va fatta rispettare ovunque e in modo indiscriminato. Giusto il principio, non vorremmo però che si tratti di un espediente per far fallire il diritto al libero accesso al mare».
«In effetti osserva il comandante Mulas il principio vale anche per i bagnanti paganti. Con la ripresa della stagione balneare ripristineremo i controlli sulle spiagge e accerteremo anche il rispetto di questo divieto».
«D?altra parte aggiunge Primo Mastrantoni, segretario dell?associazione diritti utenti e consumatori Aduc se le leggi esistono vanno fatte rispettare e ogni espediente per aggirarle è inutile. E? chiaro che non accetteremo discriminazioni e furbizie anche sull?altro fronte, quello dei gestori delel spiagge».
«Prendiamo atto di questa indicazione della Capitaneria di Porto dichiara il delegato del sindaco per il Litorale, Paolo Orneli e nell?ordinanza che stiamo elaborando fisseremo l?obbligo di lasciare sgombera la fascia dei cinque metri. Riguardo alla maggior accessibilità e alla libera fruibilità della spiaggia, siamo sereni perchè tutti gli atti intrapresi dall?amministrazione vanno in quella direzione: dall?inserimento dell?offerta balneare in ?Roma Spende Bene? all?approvazione del piano di utilizzo degli arenili Pua». Proprio stamane in Campidoglio si terrà la riunione tecnica conclusiva per la stesura dell?ordinanza balneare del 2005.

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