Bond argentini Il Codacons denuncia le banche
CATANIA. Il segretario nazionale del Codacons Francesco Tanasi ha presentato ieri nel corso di una conferenza stampa all?Hotel Nettuno di Catania, un?importante iniziatva volta a tutelare i risparmiatori italiani, circa 450.000, che sono stati truffati con l?acquisto di obbligazioni emesse dalla Repubblica Argentina e che oggi si trovano con nulla in mano. I dati, dice Tanasi, sono sconcertanti: si tratta nel complesso di 450.000 soggetti, molti dei quali hanno investito i risparmi di una vita, per un valore nominale di 14 miliardi di dollari. Il Codacons ha presentato una denuncia per associazione a delinquere e truffa aggravata contro banche e Stato Argentino alla Procura della Repubblica di Catania; la denuncia sarà estesa ad altre 101 Procure di tutta Italia. In particolare, ha detto Tanasi, è necessario che vengano svolte le opportune indagini al fine di verificare se, così come ritiene il Codacons, la condotta delle Banche, cui era ben noto lo stato di dissesto della situazione Argentina, nonchè la condotta posta in essere dai rappresentanti del governo argentino, possano integrare delle fattispecie delittuose. Di fronte a questo stato di cose l?Ufficio Legale del Codacons, coordinato dall?avvocato Alessandra Zappalà, ha presentato una denuncia alla Procura della Repubblica di Catania per il reato di truffa per il semplice silenzio, maliziosamente serbato da chi aveva il dovere di far conoscere ai risparmiatori talune circostanze; il comportamento delle banche non può ritenersi meramente passivo ma artificiosamente preordinato a perpretare l?inganno.
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