Bonds argentini, esposto contro tutte le banche
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fonte:
- Giornale di Sicilia
(rr) Rischia il flop la conferenza stampa del Codacons sui “bonds argentini“, dove i risparmiatori italiani hanno investito 14 miliardi di dollari. Un`ora prima che l`incontro con i giornalisti avesse inizio, un sedicente dirigente del coordinamento delle associazioni dei consumatori, ha avvertito telefonicamente la direzione dell`albergo dove era fissato l`incontro, che lo stesso non si sarebbe tenuto per sopravvenuti impegni da parte degli organizzatori. “Tutto falso – dice il segretario nazionale del Codacons, Francesco Tanasi – tant`è che alla fine siamo riusciti a chiarire l`equivoco. Evidentemente qualcuno ci teme. E` la seconda “imboscata“ che ci tendono nell`arco di alcune settimane, ma noi andiamo avanti per la nostra strada. Domani presenteremo alla Procura della Repubblica una circostanziata denuncia per associazione a delinquere e truffa. Dopodomani, le denunce verranno presentate anche in tutte le altre 101 Procure italiane“. Il Codacons ritiene che la condotta degli istituti di credito italiani, nonch? la condotta posta in essere dai rappresentanti del Governo Argentino possano essere configurate come fattispecie delittuose. Le banche italiane che avrebbero formato una sorta di “cartello“ per favorire l`acquisto dei “bonds“, pur sapendo, attraverso le agenzie di rating, che erano ad altissimo rischio. “Per molti siciliani e tanti catanesi – dice Franco Tanasi – si è trattato di un vero e proprio tracollo economico, in quanto avevano investito tutti i loro risparmi. Noi chiediamo che la Procura catanese avvii una inchiesta per accertare se esistano o meno le ipotesi delittuose, che il Codacons ha ipotizzato, alla luce del fatto che l`Argentina sarebbe disposta a risarcire sono i “bonds“ emessi sino al 2001, al 30 per cento del loro valore con altri titoli a scadenza trentennale“.
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