23 Aprile 2005

Tango bond, la protesta parte da Rovereto

In Procura la denuncia per associazione a delinquere

Tango bond, la protesta parte da Rovereto

Saranno in corso Bettini di buon mattino, con la mascotte del Codacons che invita a «non inghiottire il rospo»: domenica va in scena a Rovereto la prima tappa della protesta nazionale dei consumatori contro le banche coinvolte nel caso dei bond argentini.
«Ci saranno soci delle casse rurali locali e alcuni investitori – annuncia l´avvocato Gloria Canestrini (nella foto), responsabile Codacons del Trentino – davanti al Mart dove si riunisce in assemblea la Cassa Rurale di Rovereto verranno strappati pubblicamente migliaia di titoli, per denunciare con un gesto simbolico come si tratti di carta straccia».
Ma l´azione intrapresa dal Codacons nazionale, il coordinamento di associazioni per la tutela dell´ambiente e dei diritti di utenti e consumatori, non si limita al piano simbolico; in attesa della mobilitazione popolare di domenica mattina, alla presenza del presidente nazionale Carlo Rienzi, ieri la protesta ha compiuto un passo concreto.
«Alla Procura della Repubblica di Trento abbiamo presentato una denuncia per associazione a delinquere e truffa aggravata contro banche e Stato argentino – spiega Gloria Canestrini – e il nostro è soltanto il primo di altri cento esposti di questo genere che raggiungeranno altre Procure in Italia».
La «manifestazione nazionale dei risparmiatori contro la truffa dei bond argentini», che domenica presenterà in anteprima roveretana la lettura del testo della denuncia, è annunciata per le otto del mattino: «Abbiamo l´autorizzazione per corso Bettini dove allestiremo i nostri tavolini e dove strapperemo migliaia di titoli – racconta l´avvocato Canestrini – cercheremo di far sentire la nostra voce contro le banche responsabili della vendita dei titoli carta straccia e contro il governo argentino».
Benché sia presto per quantificare l´adesione alla protesta, certo è che da Rovereto prende il via un´iniziativa che contrappone consumatori e banche al cospetto delle Procure. Prima tappa di una mobilitazione che in Italia interessa mezzo milione di risparmiatori.

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