22 Aprile 2005

Benzina: dopo le fiammate in arrivo i primi cali

Benzina: dopo le fiammate in arrivo i primi cali

ROMA – Dopo i record raggiunti ad inizio aprile e mantenuti nelle scorse settimane, i prezzi dei carburanti in Italia cominciano a registrare qualche segnale di allentamento della tensione. A cominciare dai distributori Erg e Q8: le due compagnie hanno infatti rimesso mano ai propri listini, riducendo rispettivamente di 0,004 e 0,005 euro al litro i prezzi della benzina che scendono così a 1,247 ed a 1,244 euro al litro. In calo anche il gasolio Q8, che registra una riduzione di 0,007 euro al litro scendendo a quota 1,131 euro. La discesa sia pure lenta dei prezzi, non ha tuttavia spento le polemiche sul fronte dei consumatori. Il Codacons ha infatti annunciato un esposto alle nove Procure della Repubblica siciliane affinchè accertino se siano configurabili nei confronti dei petrolieri o di altri soggetti, eventuali reati come quello di aggiotaggio.
Intanto, secondo un sondaggio di Quattroruote «la maggior parte dei parlamentari italiani non sa quanto costa un litro di benzina». Su un campione di 56 onorevoli, di tutti gli schieramenti, il 50% degli intervistati non conosce proprio il prezzo della verde e il 25% dei parlamentari conosce il prezzo di un litro di gasolio. Anche su tasse e accise i politici si sono fatti cogliere impreparati: solo il 35% di loro sa dire quanto incidono le imposte sul costo dei carburanti. Sembra che molto sia dovuto alle auto blu: numerosi onorevoli hanno dichiarato candidamente di avere l?autista e di non badare quindi al display che segnala i prezzi. Peccato, perchè una conoscenza più diretta della realtà aiuterebbe anche i politici.

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