22 Aprile 2005

Benzina e gasolio sono meno costosi

Benzina e gasolio sono meno costosi
Le compagnie riducono i prezzi in Italia

Si rasserena il clima tra petrolieri e autotrasportatori: sarà avviato un monitoraggio sui distributori

ROMA. Arrivano anche in Italia i primi segnali di allentamento delle tensioni dei prezzi del petrolio sui mercati internazionali. Dopo aver raggiunto il record storico di 1,25 euro al litro per la benzina e di 1,138 euro al litro per il gasolio – ed averlo mantenuto per oltre 3 settimane – i prezzi nella penisola sono cominciati a scendere. Con primi ribassi sulla verde di 0,004 e 0,005 euro al litro scattati nei distributori della Erg e della Q8, e un calo di 0,007 euro al litro anche per il diesel, ma solo negli impianti Kuwait. Un primo segnale di inversione di tendenza, che sulla carta dovrebbe aprire la strada ad un ondata di ribassi. Almeno a giudicare dall`andamento internazionale della materia prima che, a cominciare dalle quotazioni del petrolio, nelle ultime settimane – tranne alcune sedute altalenanti – hanno registrato un ridimensionamento rispetto ai 58 dollari superati all`inizio di aprile (ieri a New York era venduto a 53 dollari). Ma anche sulla base dei prezzi internazionali dei prodotti lavorati (il mercato Platts, quello di riferimento europeo) che, solo dal 4 al 15 aprile scorso, hanno visto le quotazioni della verde ripiegare del 15% e quelle del gasolio lasciare sul terreno un 8%. Un ribasso che in Italia però tardava ad arrivare. Come stigmatizzato dalle associazioni dei consumatori che proprio nei giorni scorsi erano tornate ad insorgere chiamando nuovamente in causa il Governo per un “intervento“, il Codacons ha annunciato addirittura ricorsi alle Procure della Sicilia contro una situazione che gli stessi utenti definiscono da tempo “speculativa“. Si rasserena il clima, invece, tra le associazioni dei trasportatori e l` Unione petrolifera. Sarà avviato un monitoraggio dei prezzi del gasolio extra rete rispetto a quelli praticati sulla rete con la partecipazione dei rappresentanti delle associazioni dei trasportatori e di Unione petrolifera ai lavori. Questi, in sintesi, i cardini dell`intesa conro il caro-carburanti, raggiunta mercoledì mattina al Map fra sottosegretari alle Attività Produttive Giovanni Dell`Elce e alle Infrastrutture Paolo Uggè e le Associazioni dei trasportatori e l`Unione Petrolifera. Quest`ultima si è anche fatta promotrice di incontri diretti tra le Associazioni e le singole Aziende petrolifere “per ricercare ogni possibile soluzione commerciale utile a ridurre, per gli operatori, i costi per il gasolio“. “Siamo soddisfatti del successo degli incontri tenuti su questa complessa questione relativa in particolare al prezzo del gasolio per autotrazione, in attuazione del Protocollo d`Intesa siglato a Palazzo Chigi il 29 novembre dello scorso anno -hanno commentato Dell`Elce e Uggè – Diamo atto alle parti di essere intervenuti ai lavori del tavolo con spirito costruttivo e disponibilità a ricercare una significativa convergenza“.“Crediamo -hanno aggiunto-che i punti sui quali si è realizzata l`intesa siano importanti e incoraggino prospettive di un significativo miglioramento delle condizioni di operatività nel settore“ .Entro la fine del prossimo mese il Governo riconvocherà le parti per verificare lo stato delle iniziative individuate. Un allarme, infine, è stato lanciato dal vice ministro delle Attività produttive Adolfo Urso: l`aumento del costo delle materie prime “rischia di rendere meno competitive le nostre imprese“, afferma e quantifica nel 15-20% l`aumento del costo delle materie prime per l`Italia nell`ultimo anno. Per questo, rileva Urso, “il disegno di legge sulla competitività predisposto dal governo deve essere approvato al più presto dal Parlamento“.

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