20 Aprile 2005

La nostra benzina è la più ?salata? della Ue

La nostra benzina è la più ?salata? della Ue

L?Italia ha il primato assoluto per quanto riguarda il caro-carburanti.
I prezzi industriali italiani sono infatti i più salati, non solo di Eurolandia, ma dell?intera Europa a 25.
Con stacchi ?pesanti? rispetto alla media dei competitors oltre frontiera: un litro di benzina in Italia registra infatti un differenziale sulla media Ue di 0,06 euro al litro. Vale a dire oltre 115 lire del vecchio conio.
E la situazione non migliora – scorrendo gli ultimi dati del Ministero delle Attività Produttiva, aggiornati alla settimana scorsa – per quanto riguarda il gasolio auto per il quale il differenziale con il resto dei paesi del vecchio continente sale a oltre 0,065 euro al litro e per quello riscaldamento (+0,05 il distacco con la media Ue).
Il prezzo industriale di un litro di benzina senza piombo – quello cioè al netto delle tasse – registra in Italia quota 0,466 euro al litro, accompagnato sul podio del caro-carburante europeo, dal Lussemburgo (0,456) al secondo posto e dalla Grecia a pari merito con l?Olanda (0,454) in terza posizione.
Al contrario della classifica il prezzo più basso si registra in Irlanda dove il prezzo industriale di un litro di verde è a quota 0,349.
Sul fronte del gasolio auto, la penisola guida invece la classifica con un prezzo industriale di 0,523 euro al litro seguita, ma a distanza, dalla Grecia (0,491) e dalla Svezia (0,484).
Il primato detenuto dalnostro Paese sul fronte del caro-pieno «è a dir poco vergognoso»; lo ha sottolineato il Codacons in una nota chiedendo l?intervento «dell?Antitrust europeo». Ciò che «avviene in Italia è a dir poco vergognoso – ha affermato Paolo Rienzi, presidente dell?associazione dei consumatori – ed a questo punto chiediamo che venga sciolta l?Unione Petrolifera, dopodichè serve una indagine dell?Unione Europea su queste intollerabili differenze di prezzo dei carburanti che non trovano giustificazione alcuna». Il Codacons si rivolge quindi «alla Commissione Europea per la concorrenza chiedendo non solo di avviare un?attenta analisi del fenomeno, ma anche di aprire un procedimento contro i petrolieri per accertare le speculazioni che mantengono elevati in Italia i prezzi della benzina e troppo distanti dalla media europea».
Anche Adusbef e Federconsumatori sottolineano che «I consumatori italiani pagano i costi dei carburanti più cari in assoluto d?Europa». Le due associazioni di consumatori evidenziano che «siamo il Paese con il maggior prezzo alla pompa, distanziando di molto la media europea di ben 0,06 euro di benzina verde, di 0,065 per il gasolio».
Secondo i consumatori questa «inarrestabile corsa pesa sui bilanci delle famiglie italiane con un impatto di circa 300 euro: 220 euro per la benzina, 80 euro sulle bollette elettriche e del gas, con un esborso maggiore di ben 6 miliardi di euro rispetto ai 12 mesi precedenti».
Così Adusbef e Federconsumatori chiedono al Governo «uno scatto di dignità a favore del potere di acquisto, con la restituzione, mediante bonus fiscale dei 4 miliardi di euro incamerati dal fisco come sovrattassa sulle benzine, una commissione parlamentare d?inchiesta che accerti se ci sia stata o meno speculazione, meccanismi chiari e trasparenti sugli andamenti dei prezzi del barile e sulle quotazioni euro dollaro».

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