I carburanti italiani, i più cari d?Europa
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fonte:
- Miaeconomia.it
In Italia il prezzo della benzina resta ancorato a quota 1,25 euro al litro, ignorando i prezzi internazionali scesi di oltre il 15% nelle ultime due settimane. Analizzando, infatti, i dati sull?andamento della verde si scopre che dall?inizio di aprile ad oggi le quotazioni della materia prima sono passati da 0,341 euro al litro a 0,289 euro litro. Una riduzione di circa 0,05 euro al litro che, tuttavia, non è mai arrivata sui prezzi dei distributori italiani dove la verde in alcuni impianti ha raggiunto punte di 1,251 euro al litro. Livello record registrato anche per il gasolio che resta fermo sui massimi a 1,138 euro al litro, mentre le quotazioni Platt?s (vale a dire l?indice di riferimento del mercato europeo) sono calate dall?inizio di aprile dell?8%, scendendo di 0,031 euro al litro.
I prezzi industriali italiani sono quindi i più salati. Primato valido non solo ad eurolandia, ma nell?intera Europa a 25. E gli ultimi dati del ministero delle Attività produttive lo confermano. Nel Belpaese un litro di benzina al netto delle tasse registra quota 0,466 euro al litro, un differenziale sulla media Ue di 0,06 euro al litro. Segue nella classifica, a poca distanza, il Lussemburgo (0,456). In terza posizione Grecia a pari merito con l?Olanda (0,454). Per trovare il prezzo più basso bisogna invece andare in Irlanda, dove un litro di verde è a quota 0,349.
Ed anche sul fronte del gasolio auto la situazione italiana non migliora con un differenziale con il resto degli altri Paesi europei che sale a oltre 0,065 euro al litro. La penisola guida, infatti, la classifica con un prezzo industriale di 0,523 euro al litro seguita dalla Grecia (0,491) e dalla Svezia (0,484).
Un caro-carburante che torna a far insorgere i consumatori.
Adusbef e Federconsumatori chiedono a gran voce una commissione parlamentare d?inchiesta che accerti se ci sia stata o meno speculazione, ricordando che questa ?inarrestabile corsa dei prezzi pesa sui bilanci delle famiglie italiane per circa 300 euro: 220 euro per la benzina e 80 euro sulle bollette elettriche e del gas, con un esborso maggiore di ben 6 miliardi di euro rispetto ai 12 mesi precedenti?.
Anche il Codacons, secondo cui il primato detenuto dall`Italia sul fronte caro-pieno ?è a dir poco vergognoso? auspica un intervento immediato del commissario europeo per la Concorrenza chiedendo non solo di avviare un?attenta analisi del fenomeno, ma anche di aprire di un procedimento contro i petrolieri per accertare le possibili speculazioni.
Sul piede di guerra, infine, anche gli agricoltori che lamentano come il prezzo del carburante destinato all?attività agricola non subisce diminuzioni e – commenta la Coldiretti – rimane sugli stessi livelli dell?inizio del mese, con un aumento del 18% rispetto all?inizio dell?anno.
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