Il caro-benzina torna a salire sul banco degli imputati
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fonte:
- Il Messaggero
ROMA – Dopo essere entrato nel mirino dell?Istat per l?andamento dell?inflazione a marzo (ferma ad 1,9 invece di 1,5% senza i costi energetici), il caro-benzina torna a salire sul banco degli imputati. Scatenando l?ira delle associazioni dei consumatori che annunciano 102 denunce per «aggiottaggio» ad altrettante Procure. Sotto accusa, i prezzi della benzina che in Italia restano sui record di 1,25 euro al litro, mentre sui mercati internazionali la verde ha subito un crollo del 15% in due settimane. Un calo quello delle quotazioni Platt`s (il mercato di riferimento europeo) che si traduce, sulla carta, in un calo di 0,052 euro al litro, mentre i prezzi nei distributori italiani restano ancorati, dall`inizio di aprile, sui massimi di 1,249-1,251 euro. In calo anche le quotazioni internazionali del gasolio, scese nello stesso periodo, dell`8% (-0,031 al litro) mentre nei distributori italiani il prezzo del carburante resta fermo sui massimi di 1,138 euro al litro.
I consumatori tornano così sulle barricate e, mentre parlano di situazione «vergognosa», tornano a chiedere al Governo di fermare la «speculazione», di aprire una commissione di inchiesta affidando la vigilanza dei prezzi dei carburanti all`Authority per l`energia. Scorrendo i dati sull`andamento dei prezzi internazionali della verde, si scopre in realtà che dall`inizio di aprile le quotazioni della materia prima sono scese di oltre il 15%, passando da 0,341 euro al litro a 0,289 euro litro; una riduzione quindi di circa 0,05 euro al litro che non è arrivata sui prezzi dei distributori italiani dove la verde è ferma da dopo-Pasqua a 1,249 euro al litro con punte di 1,251 in alcuni impianti. E mancati ribassi si registrano, sulla carta, anche per il gasolio: le quotazioni Platt`s sono calate dall`inizio di aprile dell`8%, scendendo di 0,031 euro al litro, mentre nei distributori italiani il prezzo del diesel resta fermo sui livelli record di 1,138 euro al litro. L`andamento dei prezzi della benzina in Italia «dimostra oramai senza dubbio come vi sono speculazioni a danno degli automobilisti italiani», stigmatizza così il Codacons annunciando la presentazione di un esposto a 102 Procure della Repubblica di tutta Italia «affinchè accertino se siano configurabili in capo ai petrolieri o altri soggetti eventuali reati come quello di aggiotaggio». I consumatori dell`Adusbef tornano invece a parlare del «monopolio dei petrolieri e dalla complicità del governo che, in seguito all`aumento dei prezzi della benzina, continua ad intascare più imposte» mentre l`Adiconsum sollecita «un intervento del Governo». C`è una «forte speculazione», prosegue l`associazione dei consumatori mentre la Federconsumatori chiede l`apertura di una «commissione d`inchiesta parlamentare affinchè questo scandalo cessi». E torna a suggerire di affidare la vigilanza sui prezzi dei carburanti all`Authority per l`energia elettrica ed il gas. Sul piede di guerra anche gli agricoltori che lamentano come il prezzo del carburante destinato all` attività agricola non scende e rimane – commenta la Coldiretti – sugli stessi livelli dell` inizio del mese, con un aumento del 18% rispetto all` inizio dell` anno.
I prezzi dei carburanti avevano raggiunto i record storici in Italia dopo Pasqua quando l`andamento del prezzo del petrolio aveva superato i 58 dollari, innescando una fiammata anche dei prodotti lavorati. A cominciare dalla benzina che ha scontato anche tensioni rialziste legate alla ripresa stagionale dei consumi ed alla situazione delle basse scorte americane. Ogni aumento di un dollaro del prezzo del barile di greggio, incide sulla bolletta energetica italiana per mezzo miliardo di euro. E mentre il greggio chiude a a New York a 50,4 dollari, l`Opec ha annunciato che il cartello aumenterà in maggio la produzione di petrolio di ulteriori 500 mila barili al giorno a seguito dell`aumento della domanda. L`Opec aveva già deciso lo scorso mese ad Ispahan (Iran) un aumento della produzione di 500 mila barili a 27,5 milioni al giorno.
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