Paralizzati i mercati nell`Isola Già danni per un milione
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fonte:
- Giornale di Sicilia
Appello al ministro da Cia, Coldiretti e Confagricoltura: precettate gli autotraportatori
PALERMO. Nel primo giorno di protesta degli autotrasportatori è andato in fumo almeno un milione di euro. Paralizzato il mercato di Vittoria (leader in Sicilia per l`ortofrutta), hanno lavorato a ritmo ridotto anche quelli di Catania e Palermo. Complessivamente, secondo la Coldiretti, almeno 4-5 mila tonnellate di ortaggi e frutta sono rimaste nei box o addirittura nei campi, nella vana attesa di camion che avrebbero dovuto caricarli e distribuirli sulle principali piazze. In difficoltà anche il mercato dei latticini che comunque ieri, secondo le organizzazioni dei produttori, ha limitato i danni. Il tutto perchè, a parte i mezzi che hanno effettuato i blocchi stradali, la maggior parte dei “padroncini“ ieri non ha viaggiato. E subito Cia, Coldiretti e Confagricoltura hanno spedito al ministro degli Interni, Beppe Pisanu, la richiesta di precettare gli autotrasportatori. Soltanto nel mercato di Vittoria – denunciano le organizzazioni – sono rimaste bloccate 5 mila tonnellate di ortofrutta: soprattutto pomodori, zucchine e melanzane. “Tolleranza zero nei confronti di chi affossa l`agricoltura siciliana con manifestazioni che si trasformano in guerre tra poveri. Ne capiamo le ragioni di fondo ma non possiamo accettare le conseguenze di questa agitazione sindacale – ha detto il presidente della Coldiretti siciliana Giuseppe Guastella – Occorre un intervento immediato del governo nazionale, che allerti la protezione civile e se occorre l`esercito per garantire il trasporto delle merci deperibili“. Per Cesare Di Vincenzo, presidente di Confagricoltura, “oltre al deperimento dei prodotti ed alla mancanza di alcun risarcimento, la situazione rischia di favorire la rincorsa all`accaparramento di ortaggi e frutta di provenienza extracomunitaria, aggravando la già pesante crisi commerciale dell`intero comparto denunciata nei mesi scorsi“. Un appello al governo nazionale e a quello regionale arriva anche da Carmelo Gurrieri della Cia.Intanto sono in allarme anche le organizzazioni dei consumatori. Gigi Ciotta, presidente dell`Adoc-Sicilia teme che “nei prossimi giorni gli agricoltori per recuperare le perdite aumentino i prezzi provocando rincari del 15-20% e penalizzando così i consumatori“. Per Codacons e Listaconsumatori “i blocchi rischiano di provocare effetti forse anche peggiori del caro-carburante“.
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