Verdura, vendita senza i grossisti
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fonte:
- La Nuova Venezia
Conte (Codacons) propone l?esperimento a Chirignago
CHIRIGNAGO. Frutta e verdura di stagione dal produttore al consumatore, attraverso la vendita diretta nella piazza di Chirignago dei prodotti delle vicine campagne. E? una proposta del presidente regionale del Codacons Franco Conte, che prende Chirignago come esempio per un progetto a più ampio raggio che prevede di individuare dei luoghi all?esterno del centro cittadino dove gli agricoltori possano vendere direttamente al pubblico i prodotti. Un «antidoto» al carovita, che troverebbe in piazza San Giorgio un luogo ideale per realizzare, a scadenze regolamentate, un piccolo mercato di coltivatori-venditori.
Si andrebbero a saltare gli anelli intermedi della catena di distribuzione, ovvero quei passaggi intermedi, monopolizzati dai grossisti, che determinano la differenza tra prezzo iniziale e prezzo finale. Dal campo direttamente alla tavola dunque, per non essere vincolati alla continua «altalena» dei prezzi che fa schizzare alle stelle frutta e verdura. I produttori venderebbero i loro raccolti a condizioni più vantaggiose rispetto all?ingrosso. Un modello di «filiera corta» che negli Stati Uniti e nel sud della Francia è radicato da anni, e che troverebbe in quei quartieri di «confine», come Chirignago, un punto di raccordo decentrato con le campagne limitrofe. «Si tratterebbe di stabilire un giorno e un luogo dove i coltivatori possano vendere direttamente al pubblico i loro prodotti freschi – spiega Franco Conte – la piazza di Chirignago, ad esempio, decentrata e ai confini del territorio comunale sarebbe un ottimo punto per riunire gli agricoltori delle campagne limitrofe. Il tutto senza dimenticare la tradizionale rete dei piccoli negozi di quartiere, indispensabili per garantire ai residenti la spesa di ogni giorno, soprattutto a quelle categorie che non si rivolgono alla grande distribuzione. Questi esercizi andrebbero quindi sostenuti e incentivati». Non un?alternativa ai piccoli negozi, ma un?occasione in più per i cittadini che, un giorno alla settimana nei periodi del raccolto, avrebbero la possibilità di fare buoni affari comprando i prodotti freschi della zona. Una proposta che piace anche alla presidentessa «in pectore» della Municipalità Maria Teresa Dini, a patto che si vadano a tutelare anche gli interessi dei piccoli negozi: «la vendita diretta di prodotti locali e di stagione a prezzi contenuti è sicuramente un?occasione in più per combattere il carovita. Si deve trovare il modo di far coesistere la proposta con la tradizionale rete dei fruttivendoli sotto casa, in modo da offrire ai cittadini la possibilità di risparmiare senza andare a penalizzare i negozi della spesa di ogni giorno, che anzi andrebbero messi nelle condizioni di comprare i prodotti a condizioni più vantaggiose».
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