14 Aprile 2005

Guerra contro i ripetitori

Guerra contro i ripetitori

I sindaci Laruffa e Roselli si rivolgono al Prefetto

CINQUEFRONDI- Un nuovo sit-in di protesta è previsto per stamani in Contrada Grecà a Cinquefrondi dove sta per essere realizzata l`installazione di una nuova antenna per la telefonia mobile.
Il ripetitore pur essendo nel territorio di Cinquefrondi per pochi metri, dovrebbe, in realtà servire il territorio del comune di Polistena , dove sia i cittadini che l`Amministrazione Comunale si erano opposti anche attraverso il ricorso alla magistratura ordinaria. Le difficoltà e le resistenze che la società interessata all`istallazione del ripetitore hanno trovato a Polistena, l`avrebbero portata ad individuare una soluzione estemporanea e facile: spostare il sito di pochi metri nel territorio di Cinquefrondi che confina con quello di Polistena, dove negli anni scorsi altre tre antenne erano state istallate senza trovare resistenze ne dalla parte pubblica ne dai cittadini, visto che non ha sortito nessun effetto una petizione popolare che pur era stata effettuata. L`attenzione e la preoccupazione per gli effetti sulla salute che un così alto numero di antenne potrebbe provocare nel territorio di Cinquefrondi è salito di colpo dopo aver scoperto i lavori del nuovo impianto fisso che dovrebbe ospitare l`antenna in Contrada Grecà .
“Vi è di fatto una sommatoria di ripetitori e quindi di inquinamento elettromagnetico le cui cause ­ affermano i cittadini – sui rischi della salute sono tutt`altro che remote.
Si tratta di mettere sul tappeto non solo la pericolosità dell`antenna ma di verificare anche gli effetti delle altre . Certo è che il suolo di Cinquefrondi non può diventare unico territorio di servizio per i ripetitori di telefonia mobile di una vasta area . La vicenda vede uniti nell`unico sforzo di controllo e di tutela della salute sia i sindaci di Cinquefrondi e di Polistena Alfredo Roselli e Giovanni Laruffa , ambientalisti storici come Geppino Panato che per primo ha posto il problema , organizzazioni sindacali tra cui la Cisl e la Cgil , il Codacons , associazioni civiche e comitati di cittadini. Laruffa e Roselli domani mattina su questo tema hanno in agenda un incontro con il Prefetto di Reggio Calabria che sta già valutando le carte relative alle autorizzazioni . Nella volontà degli organizzatori del sit-in in programma stamani vi è la volontà di bloccare i lavori, in attesa del parere delle autorità coinvolte.

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