Sorpasso ed eccesso di velocità, fino a Paestum due soli segnali
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fonte:
- Il Mattino
L`incidente in cui ha perso la vita Paolo Masullo ripropone i problemi legati alla sicurezza lungo la strada litoranea. «Quella arteria stradale è fuorilegge – denuncia il CODACONS – e le violazioni di legge, peraltro segnalate a più riprese sia agli organismi competenti sia alla procura della Repubblica, ormai si sprecano». A poco vale la consolazione che, almeno in teoria, quell`arteria dovrebbe avere le ore contate: nei progetti della Provincia di Salerno dovrebbe essere in buona parte “pedonalizzata“ (ed a questa logica si ispira anche la pista ciclabile realizzata di recente). Il traffico veicolare verrebbe spostato sulla parallela interna, l`Aversana, fino ad oggi strada interpoderale o poco più, da rimodernare ed ampliare. Ma neppure questa soluzione piace agli esperti. «Urge un`arteria a scorrimento veloce lungo la direttrice della litoranea fino ad Agropoli – dice Tonino Del Mese, consulente del CODACONS ed uno massimi esperti di codice della strada, infortunistica stradale e segnaletica – e quella prospettata dalla Provincia non risolve i problemi della circolazione. Meglio sarebbe stato mantenere la litoranea per una direttrice di marcia, e riservare l`Aversana al senso opposto di circolazione». Ma al di là dei progetti in cantiere, che comunque dovrebbero vedere la luce in tempi medio lunghi, è la situazione di oggi a destare enorme preoccupazione. «La strada provinciale 175 non è assolutamente a norma. A cominciare dall`asfalto che non è drenante e che dilata, anche nelle giornate di sole, gli spazi di frenata. In queste condizioni circolare diviene davvero ad alto rischio». Il resto lo fa la segnaletica: «Il limite di velocità a 50 km orario – dice Del Mese – è come se non esistesse. Ma chi prende una multa per eccesso di velocità, può tranquillamente impugnare il verbale». La ragione? Vi è un solo segnale, all`inizio dell`arteria, che segnala il limite «laddove invece secondo il codice della strada, sulle strade extraurbane andrebbe ripetuto dopo ogni intersezione», ossia dopo ogni incrocio. Ma non è l`unico segnale ?aleatorio“. «Ve n`è anche un altro – aggiunge Del Mese – che addirittura, anziché riservare la pista ciclabile alle biciclette, impone il divieto di circolazione ai motocicli. Se teoricamente un centauro facesse un incidente lungo quel tratto, potrebbe anche essere multato perché lì non poteva circolare». La mappa della pericolosità per Del Mese non si chiude qui. La completa anzi proprio quella pista ciclabile «che altro non è che un obbrobbrio inutile e pericolosissimo, perché ha notevolmente ridotto la carreggiata costringendo i veicoli che procedono nei due sensi a sfiorarsi. Quando in estate vi saranno le auto dei bagnanti in sosta, la situazione peggiorerà ulteriormente. Meglio sarebbe stato destinare quesi soldi alla sicurezza ed alla segnaletica». Lungo quella strada teoricamente vige un divieto di sorpasso ed una limitazione di velocità imposti con decreto prefettizio. «Ma anche quel decreto – conclude Del Mese – è sbagliato: non indica i chilometri dove vige il divieto e, peggio ancora, non individua con esattezza l`arteria».
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