Vigilini, multe solo nelle aree indicate
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fonte:
- la Repubblica
La Corte di Cassazione dà ragione a un motociclista fiorentino
Il ministero mette la parola fine ai dubbi per le corsie riservate: i Telepass non hanno alcun bisogno dell´autorizzazione ministeriale per essere installati e possono fare le multe a chi viaggia nelle corsie preferenziali senza averne diritto. Chi invece ha esagerato sono gli ausiliari del traffico: una sentenza della Cassazione dà ragione a un motociclista fiorentino multato dal personale della Firenze Parcheggi per aver sistemato il suo scooter in sosta sul marciapiede in via Benedetto Varchi. Ricevuto il verbale, Piero P. ha presentato ricorso al giudice di pace sostenendo che la multa contestata non poteva essere accertata dagli ausiliari, semmai dai vigili urbani. Il giudice aveva confermato la contravvenzione dando ragione al Comune, ma ora la Cassazione rispedisce il caso al magistrato che dovrà riesaminarlo e, con buona probabilità, stracciare quella contravvenzione alla luce delle osservazioni della corte.
La notizia che i telepass nelle corsie preferenziali potevano essere installati senza neanche la richiesta di autorizzazioni al ministero è arrivata al vicesindaco Giuseppe Matulli, ieri: «Ce lo ha scritto, nero su bianco, il direttore generale del ministero delle infrastrutture e dei trasporti, l´ingegner Sergio Dondolini». La vicenda dei dubbi sulla legittimità di quelle porte telematiche era stata sollevata a più riprese soprattutto dai consiglieri Gaia Checcucci (An) e Jacopo Bianchi (Forza Italia). Il tema interessa migliaia di contravvenzioni, sono centinaia al giorno quelle fatte in questi varchi del centro storico. Il problema era: l´autorizzazione necessaria per le porte telematiche di accesso alla Ztl era valida anche per quelle sulle corsie preferenziali? Un dubbio formale, non certamente sostanziale: i mezzi privati che passano da quei varchi commettono una infrazione. Ma il dubbio, sollevato in molti ricorsi dei multati, era stato ritenuto valido anche da qualche giudice di pace. «La maggioranza dei ricorsi ha visto la vittoria del Comune, poche volte quella dei ricorrenti» ha ricordato Matulli. Ma dal 31 marzo, qualcosa è cambiato: nella lettera di Dondolini, si legge che «a differenza di quanto previsto per gli impianti di rilevazione degli accessi dei veicoli ai centri storici ed alle zone a traffico limitato delle città, non si rende necessaria una autorizzazione di questo ministero per l´installazione e l´esercizio di impianti analoghi, finalizzati però alla rilevazione della circolazione sulle corsie riservate». Ma mentre questa circolare «aiuta la giunta – ha detto Matulli – a difendere la Ztl», la sentenza della Cassazione sugli ausiliari del traffico che multano mezzi fuori dalle strisce potrebbe creare più di una grana a Palazzo Vecchio.
Tutti i multati dagli ausiliari per vicende analoghe potrebbero ricorrere (ci sono 60 giorni di tempo dalla notifica della contravvenzione), ma il presidente della Firenze Parcheggi, Francesco Brizzi, assicura che «casi di questo genere sono rari». Non si sa però quante delle 150mila multe fatte dai suoi ausiliari l´anno scorso rientrino in questa categoria). Più preoccupato il comandante dei vigili Alessandro Bartolini: «Ho bisogno di esaminare meglio la decisione della Cassazione che mi sorprende perché Firenze è un caso anomalo: noi diamo alla Firenze Parcheggi in concessione non solo i posti auto con le strisce blu e bianche, ma intere strade e quella società si occupa anche della cartellonistica, di realizzare – se serve – un passaggio pedonale, di tappare le buche sul marciapiede. Il fatto che i suoi dipendenti possano fare soltanto multe per la sosta negli spazi blu e bianchi potrebbe costringerci a cambiare le regole». Secondo la Cassazione gli ausiliari della sosta non possono fare le multe ai motorini sul marciapiede, a meno che il marciapiede non sia compreso tra le fasce blu o sia una zona di transito per i veicoli in sosta a pagamento. Ma questi sono casi eccezionali. Pertanto – sostiene la Suprema corte – solo i vigili possono fare le multe ai ciclomotori posteggiati sui marciapiedi, non i dipendenti delle società di parcheggio. La partita comunque per il Comune non è chiusa, saranno i legali a occuparsi delle prossime mosse. Il vicesindaco Matulli, ha spiegato ieri in consiglio comunale che «si pone il problema di un governo omogeneo dell´intera Ztl». Una ammissione che finora di governo ce n´è stato poco? «Col passare degli anni, siamo passati dall´introduzione degli ausiliari fino alla rivoluzione Telepass: ora dobbiamo ripensare le staffe di accesso, evitando la frantumazione dei controlli» insiste Matulli. Magari, con più vigili in azione: «Dalla comparsa degli ausiliari i vigili sono spariti dalle strade determinando in alcune città il moltiplicarsi delle violazioni al Codice della strada» puntualizza il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, commentando positivamente la sentenza.
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