12 Aprile 2005

Tango bond, niente sblocco

Tango bond, niente sblocco

Ancora in sospeso anche lo swap di Telecom Argentina: manca la decisione del Tar

ROMA ? Aprile e maggio saranno due mesi caldi per le ristrutturazioni di debito in default della Repubblica argentina e di Telecom Argentina, entrambe in stallo in attesa della chiusura di vertenze in corso nei Tribunali americani e argentini e presso il Tar in Italia. I possessori di Tango bond e TAbond che hanno aderito alle Offerte pubbliche di scambio dovranno attendere ancora qualche settimana prima di poter consegnare i vecchi titoli in cambio dei nuovi e del pagamento in contanti degli interessi pregressi maturati. Secondo fonti bene informate le decisioni dei giudici non bloccheranno l`esecuzione degli scambi.
In attesa del disco verde o rosso dei Tribunali, intanto, le associazioni dei consumatori stanno dirottando migliaia di risparmiatori italiani possessori di bond argentini contro le banche collocatrici: molti casi si sono già risolti con conciliazioni e accordi extragiudiziali che prevedono il rimborso parziale ( tra il 40 e il 60% del capitale investito) a carico di istituti che, a conti fatti, preferiscono contenere così il danno di reputazione.
Tango bond in appello. Il regolamento dell`Ops sulle obbligazioni della Repubblica argentina non si è concretizzato lo scorso primo aprile a causa del tentativo di sequestro che minaccia i vecchi bond posseduti dagli aderenti allo swap.
Il giudice del Tribunale di New York Thomas Griesa, dopo aver congelato 12 miliardi di obbligazioni in attesa di essere scambiate, ha stabilito che i titoli non sono sequestrabili in quanto a tutt`oggi in mano agli obbligazionisti e non all`Argentina: ma questa sentenza non sarà esecutiva fino a quando non verrà pubblicato il giudizio in appello. Il prossimo 18 aprile scadranno i termini della presentazione delle memorie finali che dovranno essere depositate delle due parti. Nel corso della settimana che avrà inizio il 25 aprile si terrà l`udienza. Il giudizio finale in appello è atteso entro i due mesi successivi all`udienza. Nei giorni scorsi, intanto, il Tar del Lazio ha rinviato un`udienza relativa al ricorso presentato da quattro associazioni dei consumatori ( Codacons, Adusbef, Federconsumatori, Aduc) riunitesi nel Cita, il Comitato a difesa dei creditori argentini. Il Cita è convinto che la Consob non abbia effettuato i dovuti accertamenti sullo swap e per questo ha impugnato il prospetto informativo dell`Ops, ritenendolo « carente in trasparenza ed equità » . Ma sono le stesse associazioni dei consumatori ad aver richiesto al Tar il rinvio dell`udienza, per acquisire documentazione aggiuntiva. Non è detto però che questo slittamento gioverà alla causa del Comitato a difesa dei risparmiatori: se la prossima udienza del Tar dovesse essere fissata in estate, o comunque dopo il regolamento dello scambio, allora il tentativo di impugnare il prospetto si rivelerà tardivo e vano.
TA alle prese con l`Ape. Telecom Argentina ha chiuso la sua Ops la scorsa estate. Ma lo swap non è stato perfezionato in attesa della chiusura del lungo e complesso iter dell`Ape, l`accordo preventivo extragiudiziale. Ai vertici della TA si pronostica la chiusura di questo processo entro la fine di maggio. « Siamo convinti che l`operazione andrà avanti » , hanno confermato ieri al Sole 24 Ore dal quartier generale di Telecom Argentina. Se tutto andrà bene nel corso di luglio la società realizzerà lo scambio, onorando tutti gli interessi maturati dagli investitori nel corso dell`Ape.
Chi ha aderito all`Ops riceverà, oltre ai nuovi titoli, pagamenti in contanti e il rimborso del capitale per via delle due rate di ammortamento scadute nell`ottobre 2004 e nell`aprile 2005.

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