10 Aprile 2005

Esenzione ticket: code inutili alla Asl

Esenzione ticket: code inutili alla Asl

Anche dieci ore di attesa per rinnovare il tesserino, ma basta l?autocertificazione

Code lunghe anche dieci ore. E senza nessuna ragione di farle se non per un malinteso tra l?amministrazione sanitaria e le farmacie.
E? una gara contro i disservizi quella che stanno affrontando oltre settantacinquemila residenti del litorale romano. La Regione Lazio sta rinnovando il tesserino di esenzione del ticket e per evitare di perdere il diritto di prestazioni sanitarie gratuite è iniziata la corsa agli sportelli della Asl Roma D di via Federico Paolini. Due soltanto gli impiegati che possono ricevere gli utenti e, data la gran mole di richieste, l?attesa può diventare di diverse ore. Anche di undici.
«Il numeratore automatico racconta il signor Dante, affetto da una patologia cronica che richiede frequenti analisi mi ha assegnato questa mattina il numero 108 con una previsione di attesa di oltre 600 minuti. E? una follia farci attendere così tanto: perchè l?azienda sanitaria non si organizza e apre più sportelli?».
Al pianterreno di via Paolini il mugugno è diffuso. «Mio figlio spiega la madre di un invalido totale non può venire sin qui e aspettare tutto questo tempo. Così ci siamo organizzati con mio marito che si è assentato dal posto di lavoro per aspettare la mia telefonata e accompagnare qui in ufficio».
La beffa maggiore è rappresentata dal fatto che, secondo la Asl Roma D, si tratta di file inutili e ingiustificate. «Si tratta di un falso problema spiega Stefano Pompili, direttore sanitario generale dell?azienda perchè nessuno ha fissato una scadenza del provvedimento. Insomma, correre a mettersi in fila non serve a nulla. Tanto più che abbiamo disposto che per il momento il vecchio tesserino d?esenzione può essere sostituito da un?autocertificazione da sottoscrivere dietro la ricetta medica».
Allora, perchè farmacie e laboratori radiologici si rifiutano di erogare le prestazioni gratuite in assenza del nuovo tesserino d?esenzione? «Non si attengono ribatte Pompili alle nostre indicazioni. Abbiamo emanato una circolare recapitata a tutti gli enti erogatori nella quale è specificato che è sufficiente l?autocertificazione sostitutiva per rispettare l?esenzione. Abbiamo motivo di pensare che gli addetti rimandino indietro i pazienti perchè la procedura è un po? più complessa e richiede del tempo».
Ciò che sta avvenendo a Ostia manda su tutte le furie il Codacons, coordinamento tra le associazioni che riuniscono utenti e consumatori. «E? scandaloso si arrabbia il portavoce regionale, Andrea Mannucci perchè il mancato dialogo tra parti dell?amministrazione sanitaria non possono essere pagate dall?utente. Il fatto è ancor più grave se si considera non solo l?alto numero di persone coinvolte, quanto soprattutto il fatto che riguardi persone disagiate, cioè anziani e portatori di patologie invalidanti, per le quali le code sono una sofferenza ancora più pesante».
«Alla Asl Roma D conclude Mannucci chiediamo di essere più categorica su quegli erogatori di servizi, ovvero farmacie e laboratori convenzionati, che si rifiutano di accettare l?autocertificazione. Se questa procedura è autorizzata attraverso una specifica circolare dell?azienda sanitaria contravvenirla significa di fatto far perdere il titolo alla convenzione».

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