26 Marzo 2005

Aumentano luce e gas

Aumentano luce e gas

Ogni famiglia spenderà
20 euro in più all?anno

Per il Centro ricerche energia l?elettricità salirà del 2% spinta dal greggio

ROMA
Ogni famiglia spenderà in media 20 euro l?anno in più per elettricità e gas. E? questo l?effetto combinato degli adeguamenti delle tariffe che l?Autorità per l?energia dovrebbe fissare la prossima settimana e che il Rie (il Centro ricerche sull?energia) di Bologna ha anticipato ieri in una propria stima.
La luce dovrebbe aumentare del 2%, il gas dell?1,7%. Sul primo aumento incide la crescita dello prezzo del petrolio, sul secondo, invece, una decisione del tar della Lombardia che ha annullato una delibera dell`Autorità con la quale erano stati rivisti i costi riconosciuti ai distributori per l`acquisto del metano. Per il gas l`aumento potrebbe essere retroattivo al primo gennaio.
Secondo Davide Tabarelli, del Rie, nel prossimo trimestre dovrebbe scattare un aumento «di almeno il 2%», che per una famiglia tipo con 225 kilowatt consumati in un mese si tradurrebbe in un rincaro di circa 1,1 euro ogni bimestre, con un impatto su base annua di 6,6 euro in più.
Il rincaro dell`elettricità è legato al rialzo dei prezzi della materia prima: «l`aumento delle quotazioni del petrolio negli ultimi mesi è stato del 15-20% rispetto alla fine dell`anno scorso, a fronte di un cambio euro-dollaro che nel confronto con lo stesso periodo si è mantenuto stabile.
Allo stesso tempo i prezzi del carbone sono rimasti stazionari mentre per quelli del gas, che hanno formule di indicizzazione ritardate, si stanno scontando in questi primi mesi del 2005 i forti rialzi dell`ultimo trimestre del 2004».
Una congiura di elementi sul fronte del costo dei combustibili per la produzione di energia elettrica a cui si aggiunge la «necessità di recuperare i mancati aumenti che sarebbero dovuti scattare nel trimestre scorso e che erano stati, invece, cautelativamente contenuti sperando in un andamento delle quotazioni internazionali più favorevole in questo primo scorcio del 2005. Un andamento favorevole che non solo non c`è stato ma che al contrario ha registrato nuovi rialzi» sul fronte delle quotazioni dell`oro nero.
Peraltro lo stesso Ad di Enel, Paolo Scaroni, nel promettere un contenimento delle tariffe per l?ultimo periodo del 2004, aveva annunciato un possibile riadeguamento per l?inizio dell?anno in corso.
Per quanto riguarda invece il gas l`incremento che si profila nel prossimo trimestre aprile-giugno non è connesso, secondo il Rie, all`andamento dei prezzi della materia prima – che hanno registrato variazioni inferiori alla soglia di invarianza del 5% – ma alla decisione del Tar della Lombardia che, su ricorso dei distributori, ha annullato le tariffe di definite dall`Autorità per il periodo ottobre 2005-settembre 2008.
In ragione di questa sentenza verrebbe così ripristinato un aumento dell`1,7%, con cadenza retroattiva al primo gennaio scorso. Se l`indicazione trovasse conferma nel prossimo aggiornamento che l`Authority diffonderà entro fine mese, l`aumento per le famiglie italiane si assesterebbe sugli 0,81 centesimi di euro al metro cubo. Un rincaro che per una famiglia tipo – con 1400 metri cubi di metano consumati in un anno – si tradurrebbe in un aumento annuale di 13,7 euro.
Se le stime del Rie saranno confermate nel prossimo trimestre la spesa totale della famiglia italiana per le bollette della luce e del gas – sempre secondo Tabarelli – dovrebbe aumentare così di 20,2 euro rispetto all`anno scorso.
Una protesta delle associazioni dei consumatori, e del Codacons in particolare, è stata subito inoltrata al governo affinché intervenga per sospendere i preannunciati aumenti. Nel caso del gas, essendo il ritocco delle tariffe legato ad una sentenza del Tar, il Codacons chiede al governo di appellarsi al Consiglio di Stato.

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