Pasqua in anticipo tardano gli acquisti
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fonte:
- La Stampa
Capretti e agnelli dai 13 ai 15 euro. Rincari per le colombe di marca
Tra le curiosità le uova al torrone. Nella hit parade i dolci degli artigiani
ASTI
L?atmosfera pasquale quest?anno tarda ad arrivare, a dispetto di un calendario in notevole anticipo. E se molti non hanno ancora fatto programmi per il fine settimana, non sono neppure entrate nel vivo le vendite di generi alimentari per preparare il pranzo della domenica: «Capita quando la Pasqua è ?bassa? – conferma Franco Baldi della macelleria di via Palazzo di città – la gente rimanda gli acquisti agli ultimi giorni, ma comunque prevediamo una leggera flessione rispetto all?anno scorso». Opinione condivisa anche da Walter Rampin, responsabile macelleria del Pam di corso Torino.
«Quest?anno venderemo circa 40-45 agnelli – è il calcolo di Rampin – l?anno scorso ne abbiamo venduti una sessantina». Calo di vendite dunque e prezzi in aumento. La conferma ufficiale è arrivata dalla Codacons Piemonte, che ha previsto dal 12 al 14% in più per capretto e agnello: i prezzi si aggirano intorno ai 12,50 euro al chilo per il posteriore dell?agnello e i 15 per il capretto. Ma al supermercato è possibile trovare anche tagli di agnello a 8,95 al chilo o a 7,95, acquistandone metà.
I rincari poi non risparmiano uova e colombe. La previsione Codacons fissa gli aumenti dal 5,5% per l?uovo piccolo di marca, al 21% per quello decorato di medie dimensioni. I prezzi vanno dai 6 euro per l?uovo da 150 grammi, ma di marca, ai 16-17 euro per quello di medie dimensioni. Mentre per le colombe si va dal +7,5% del tipo classico all?11 di quella farcita, con prezzi che si aggirano dai 5,95 ai 9 euro.
Un rapido giro nei supermercati e nei negozi del centro conferma il ritardo nelle vendite anche in questo settore. « Abbiamo ancora gli scaffali pieni – osserva Carla Rossini, una delle socie del Di per dì di piazza Alfieri – quest?anno non abbiamo potuto fare nessuna promozione sui prodotti pasquali». Poche le offerte anche nella grande distribuzione: al Pam sono solo due le marche di colombe al di sotto dei due euro.
Se il comparto della media e grande distribuzione fornisce un quadro in calo, la crisi non sembra toccare i prodotti artigianali.
«Il nostro mercato per fortuna risente poco della concorrenza dei prodotti industriali», commenta Davide Barbero, dal suo laboratorio di via Brofferio, che vanta una tradizione ultracentenaria nella lavorazione del cioccolato. Ed anticipa: «Quest?anno ci siamo cimentati nell?uovo di torrone, una novità per noi». Qui naturalmente i costi lievitano: l?uovo di torrone da 770 grammi costa 30 euro, mentre quello di cioccolata da 550 grammi si aggira intorno ai 16. «I prezzi delle uova dai 250 grammi in su sono rimasti invariati rispetto allo scorso anno – spiega ancora Barbero – l?aumento ha riguardato gli ovetti piccoli, per altro già esauriti».
Più care anche le colombe artigianali e di pasticceria (anche fino a 23 euro), che garantiscono però «freschezza e una meticolosa cura nella scelta degli ingredienti», come suggerisce Flavio Maggiora, titolare della pasticceria «Giordanino» di corso Alfieri.
Anche qui la crisi sembra lontana: all?interno ci sono uova splendidamente decorate e una vasta scelta di cesti riempiti di golosità.
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