22 Marzo 2005

Pasqua, la guerra dei prezzi

Pasqua, la guerra dei prezzi

Donatiello e De Vita: basta caccia alle streghe, promozioni e ribassi salvano i budget

A lanciare l?allarme sono ancora una volta il CODACONS e Listaconsumatori: questo marzo sarà ricordato come un mese caldo sul versante dei prezzi non solo a causa dell?aumento della benzina, ma anche per una serie di ritocchi verso l?alto, più o meno consistenti, alle ?quotazioni? delle uova di cioccolato, delle colombe pasquali e dei tagli di carne più gettonati in queste festività. Da una rilevazione effettuata nei cinque capoluoghi campani emergerebbe infatti che, per le uova di cioccolato, l?aumento va da un minimo di 4,2% per un uovo di marca, al 20% per un uovo artigianale decorato. Rispetto al 2004, invece, le colombe industriali classiche sarebbero aumentate in media del 7%, e quelle farcite dell?8,5%. Impennata del 14,5%, infine, per il prezzo dell?agnello, e del 15,5% per l?abbacchio, mentre il coniglio è rincarato ?solo? del 5,7%. «Questi aumenti ? ha commentato il leader di Listaconsumatori Campania, Carlo Rienzi ? faranno spendere alle famiglie circa 70 euro in più rispetto alla Pasqua 2004». Ma le associazioni di categoria dei commercianti beneventani gettano acqua sul fuoco. «Ho visto i prezzi praticati sia in alcune pasticcerie e negozi di coloniali del centro, sia in vari supermercati, e non ho avuto affatto l?impressione che uova di cioccolato e colombe siano rincarate rispetto al 2004; al contrario – spiega Giovanna De Vita, leader della Confesercenti sannita – ho notato che tanti negozi propongono su questi prodotti promozioni che consentono, se non addirittura di risparmiare, quantomeno di mantenere il budget invariato rispetto allo scorso anno. Se poi le associazioni dei consumatori ci tengono a dipingerci sempre e comunque come speculatori, facciano pure, ma non è certo così che si combatte il carovita». E si definisce assolutamente indignato il presidente provinciale di Confcommercio, Giuseppe Donatiello: «Posso dimostrare, dati alla mano, che i dati divulgati dal CODACONS non trovano riscontro nella nostra città. Non è corretto, e non è giusto nei confronti dei commercianti, fare facile allarmismo, e in questo modo, peraltro, diventa estremamente difficile avviare iniziative comuni nelle sedi competenti». Donatiello si riferisce tra l?altro al tavolo sul monitoraggio dei prezzi al consumo istituito presso l?assessorato comunale alle Attività Produttive, «convocato – anticipa l?assessore Gianfranco Ucci – per giovedì alle 15.30». L?atmosfera, ovviamente, si preannuncia infuocata.

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